È Enea Massulo il Barman dell’Anno 2021 per l’Associazione Italiana Barmen e Sostenitori (Aibes). Con il suo “Il Cobianchi” si è imposto su 20 finalisti selezionati durante le competizioni regionali in tutta la penisola. Al secondo posto Simone Corsini, del Four Seasons Hotel di Firenze, mentre al terzo posto si conferma Francesca Carla Luoni, già campionessa nel 2019 e prossima rappresentante Italiana al World Cocktail Championship IBA di Varedero nel 2022. Il riconoscimento speciale come miglior tecnica è andato a Rama Redzepi del Grand Hotel Fasano di Gardone Riviera, mentre è stato sempre Enea Massulo ad aggiudicarsi il premio come Best Drink.

Enea Massulo (Corriere della Sera) Aibes, Enea Massulo è il Barman dell'Anno
Enea Massulo (Corriere della Sera)

L’abbinamento con i brand è stato gestito con un sorteggio live trasmesso sui canali social e determina la voluta mancanza di categorie o paletti in relazione alla creatività e a quella capacità comunicativa necessaria ai competitor per esprimere al meglio non solo le caratteristiche dei prodotti ma anche i valori della marca, aldilà delle peculiarità merceologiche. Tutti i concorrenti, insieme alla presentazione del proprio drink, sono stati inoltre chiamati a cimentarsi in un secondo accesissimo challenge dove, con il proprio team di colleghi, hanno dato vita ad un vero e proprio cocktail show, presentando il concetto che stava dietro al cocktail in gara e facendolo valutare da una platea di “clienti speciali”, con oltre 50 assaggi preparati da ciascuna squadra, in una vera e propria situazione da bar.

Qui ad imporsi è stato il team Valle d’Aosta, seguito da Piemonte e Sardegna. Per il concorso Angelo Zola, riservato ai giovani barman al di sotto dei 30 anni e che mette alla prova i contendenti in particolare dal punto di vista delle competenze tecniche e merceologiche, ad imporsi è stato Lorenzo Burrone dell’Octavius Bar di Milano. Al secondo posto Nicola Toniolo del Cloakroom Cocktail Lab di Treviso mentre terzo è stato Marco Maiorano, dal Connaught Hotel di Londra. Il tema di quest’anno era la sostenibilità.

Il Convegno ha ospitato anche la gara tra le esponenti in lizza per il titolo di Lady Amarena Italia di Fabbri 1905, vinto da Federica Geirola, ed il concorso “Lascia il Segno” di RCR Cristalleria Italiana, aggiudicatosi da Andrea Francardi del Fonteverde Natural Spa Resort di San Casciano.

I risultati:

Barman dell’Anno e Best Drink - Enea Massulo “Il Cobianchi”

5,0 cl Amaro Montenegro

2,0 cl Ledaig 10 Year Old

1,5 cl Liqueur d’Apricot Brandy Monin

1,5 cl Vermouth Rosso Vandalo Stir & strain su ghiaccio in un bicchiere stile old fashioned e decorato con una lingua di isomalto.

Secondo classificato - Simone Corsini “Wake Up”

2,5 cl Keglevich Liquirizia

2,0 cl Appleton Estate 12 Rare Casks

1,0 cl Amaro Nonino Quintessentia

1,5 cl Le Sirop de Monin Noisette Grillée

4,0 cl Espresso Caffè Europa Reverse shake, servito in un calice flûte e decorato con lingua di gatto, crema di nocciola e oro alimentare.

Terza classificata - Francesca Carla Luoni “Spirito Italiano”

3,0 cl Grappa di Moscato Nonino

2,5 cl Vermouth Bianco Maestrale Macchia

1,5 cl Italicus Rosolio di Bergamotto

8,0 gr Zenzero Fabbri Foglie di menta ed essenza di bergamotto Stir & strain, servito in un calice flûte e decorato con ananas disidratato, fiore e foglie edibile.

Angelo Zola 2021 - Lorenzo Burrone “Play for Me, Tony"

2,0 cl Marendry

4,5 cl Cinzano 1757 Rosso infuso al riso tostato

1,5 cl Paragon White Penja Pepper

4,0 cl Soda Cortese Build, servito in un bicchiere di fibra di riso con ghiaccio e decorato con cialda di riso al vermouth e Amarena Fabbri Premio per la miglior Tecnica - Rama Redzepi Team dell’Anno - Valle d’Aosta