L’Albereta Relais & Châteaux è una villa ottocentesca con diverse torrette che la fanno assomigliare a un castello. Rappresenta però un modello unico di ospitalità, capace di unire turismo enogastronomico, design e natura, con un percorso benessere d’eccellenza basato sul metodo Chenot. È inoltre l’unico luogo in Italia in cui è possibile sperimentare il noto protocollo detox, e l’unico 5 stelle in Franciacorta. Grazie a queste peculiarità, la dimora - con 53 camere immerse tra i vigneti - prevede di chiudere il 2025 con 15 milioni di euro di fatturato e un tasso di occupazione dell’86%. Considerando l’intera divisione alberghiera di Holding Terra Moretti, di cui L’Albereta fa parte insieme al resort L’Andana in Maremma, la stima complessiva è di 22 milioni di euro a fine anno. Il comparto alberghiero rappresenta il 9,4% del fatturato totale della holding, e le previsioni indicano una crescita costante.

L’Albereta chiuderà il 2025 a 15 milioni di euro di fatturato e guarda alla Sardegna
L’Albereta Relais e Châteaux è l'unico 5 stelle in Franciacorta

La vicepresidente Carmen Moretti spiega le motivazioni alla base di questo modello di ospitalità: «Il nostro gruppo è nato nel settore delle costruzioni e il primo passo verso la diversificazione è stato l’acquisizione dell’azienda vitivinicola Bellavista. Per valorizzare il territorio e rispondere alle esigenze di chi visitava la cantina, abbiamo deciso di creare un’ospitalità di alto livello. Così è nata 32 anni fa L’Albereta, in partnership per 20 anni con Gualtiero Marchesi, che ha curato tutta la ristorazione». Successivamente, la proposta food & beverage si è ampliata: «Adesso abbiamo un ristorante gourmand, un bistrot, una zona bar dove è possibile mangiare a tutte le ore, con la gestione dello chef Alberto Quadrio, e la pizzeria La Filiale di Franco Pepe, che è il solo outlet in Italia oltre alla sua sede di Caiazzo in Campania».

Sempre in tema di ristorazione, L’Albereta ha creato anche Quintale, un ristorante nel centro di Erbusco dedicato al mondo della carne. Il metodo Chenot è arrivato dieci anni dopo l’apertura del relais, con una collaborazione che prevede il versamento di una fee all’azienda del celebre medico. Per quanto riguarda invece l’accomodation, il relais è partito con nove camere, poi diventate 25, quindi 60. «Nel periodo Covid - aggiunge Moretti - abbiamo ridotto il numero delle stanze e alcune sono state ampliate, per rispondere alle nuove esigenze di spazio della clientela. Attualmente ne abbiamo 53».

La general manager Carmen Otera evidenzia che la tariffa media (ADR) di L’Albereta è di 800 euro: «La clientela è composta per il 50% da italiani, e la restante percentuale è rappresentata dal mercato statunitense, da quello brasiliano, nonché dai Paesi dell’Asia Pacifico e del Golfo Persico». Aggiunge inoltre che L’Albereta «ha il merito di aver creato una destinazione, perché 30 anni fa la Franciacorta non era il brand che è oggi e non era meta di turismo, così come il lago d’Iseo, che oggi attira un turismo sempre più di lusso».

È in corso la riqualificazione del Convento Santissima Annunciata, vicino a L’Albereta e di proprietà della holding. La struttura comprende 11 camere con ADR di 270 euro. «Si trova sul Monte Orfano e viene utilizzato soprattutto come retreat - osserva Moretti - perché è un luogo speciale, con molta anima e con un’atmosfera intima per chi vuole fare un’esperienza di immersione nella natura». La vicepresidente anticipa anche un progetto in Sardegna, all’interno della tenuta Sella & Mosca: «La tenuta è di 600 ettari e rappresenta in Europa l’azienda vitivinicola a corpo unico più estesa. All’interno abbiamo già 15 camere negli spazi di Villa Marina ma l’idea è quella di realizzare un boutique hotel, con una struttura adiacente a un piccolo lago, arrivando quindi a un totale di 35 camere entro il 2028».

L'Albereta Relais & Châteaux
Via Vittorio Emanuele 23 - 25030 Erbusco (Bs)
Tel 030 776 0550