Lago di Garda: da Sirmione parte la “rivoluzione” gentile contro l'overtourism
Volontari in azione con volantini multilingue, consigli e buone pratiche per sensibilizzare i visitatori: niente divieti, ma un approccio culturale per proteggere il territorio e chi lo abita [...]
Tornelli? Accessi contingentati? Numero chiuso? Contro l'overtourism (o iperturismo) a Sirmione, perla del lago di Garda, si è tentata una quarta soluzione. Le associazioni ambientaliste delle tre sponde, nello scorso fine settimana, hanno avviato a livello sperimentale una campagna di sensibilizzazione verso i villeggianti. Una decina di volontari, dentro e fuori il centro storico, hanno distribuito locandine e volantini in tre lingue, consigliando buone pratiche ai turisti italiani e stranieri.
In particolare, una serie di semplici comportamenti: dalla parsimonia nell'utilizzo delle auto, alla raccolta e al riciclo dei rifiuti, all'uso dei mezzi pubblici e delle biciclette e a non sprecare l'acqua. «Ma basterebbero - hanno ricordato i promotori - controlli continui e regolari per tenere sotto controllo il sovraffollamento, a vantaggio di tutti». Il Coordinamento Interregionale per la tutela del Garda ha pure proposto di contenere il perimetro delle locazioni turistiche e di potenziare la navigazione. Obiettivo: migliorare la qualità della vita dei residenti e degli ospiti (lo scorso anno furono complessivamente 24 milioni nelle strutture del Benaco) e, soprattutto, tutelare un territorio super antropizzato. Nel prossimo fine settimana il volantinaggio si ripeterà anche in Trentino e Veneto.

