TTG Travel 2025: il potere della ristorazione nell’attrattività delle mete italiane
Alla fiera TTG Travel di Rimini, l'8 ottobre Fipe presenterà il ruolo strategico della ristorazione nel turismo: 11 miliardi di valore aggiunto e un impatto crescente sull’attrattività delle destinazioni italiane
Nella giornata inaugurale di TTG Travel, in programma mercoledì 8 ottobre alla Fiera di Rimini, la Main Arena ospiterà alle ore 14 l’incontro “Il potere della ristorazione nel turismo del nuovo tempo: opportunità per alleanze di filiera”. Un appuntamento che sottolinea come la ristorazione sia oggi uno degli elementi centrali per lo sviluppo del turismo italiano.
Secondo un’analisi di Confcommercio, i consumi italiani nel 2025 mostrano una ripresa lenta ma strutturata, dove il comparto della ristorazione, degli alberghi e dei pubblici esercizi ricopre un ruolo strategico per l’economia nazionale. Lo studio fa da introduzione al rapporto Fipe, che verrà presentato in anteprima durante la manifestazione.
Il peso economico della ristorazione per il turismo
La Federazione Italiana Pubblici Esercizi (Fipe), che rappresenta il settore della ristorazione, dell’intrattenimento e del turismo, sottolinea come la spesa dei turisti in ristoranti e locali generi 11 miliardi di euro di valore aggiunto.
«La ristorazione nel nostro Paese sta assumendo un ruolo sempre più rilevante sia per le grandi città d’arte, sia per i comuni più piccoli. Le stime sul valore aggiunto determinato dalla sola spesa dei turisti italiani e stranieri in servizi di ristorazione ammontano a 11 miliardi di euro», spiega Luciano Sbraga, vicedirettore generale Fipe.
Le mete più iconiche come Roma, Milano, Venezia e Firenze rimangono centrali, ma il fenomeno si estende a tutto il territorio nazionale. Ben 18 regioni italiane vantano infatti almeno una destinazione turistica capace di generare un forte impatto economico attraverso la ristorazione.
Esperienze gastronomiche e soddisfazione dei turisti
L’offerta enogastronomica è un fattore decisivo nell’attrattività turistica. Un dato significativo conferma questa tendenza: per i visitatori stranieri, il primo motivo di soddisfazione del soggiorno in Italia è l’esperienza a tavola. La ristorazione diventa quindi non solo un servizio, ma una vera esperienza culturale e identitaria, in grado di arricchire il ricordo di viaggio e incentivare il ritorno.
Cucina italiana come patrimonio culturale e strumento di promozione
Il settore guarda anche al riconoscimento della cucina italiana come bene immateriale Unesco, atteso come ulteriore leva di valorizzazione internazionale. «Siamo in attesa del riconoscimento della cucina italiana come bene immateriale dell’umanità dell’Unesco, ma intanto vogliamo sottolineare come la valenza della nostra ristorazione riecheggi anche all’estero, se pensiamo agli oltre 90 mila ristoranti italiani fuori dai nostri confini: vere e proprie agenzie culturali che rafforzano il brand Italia attraverso l’esperienza gastronomica e lo stile di servizio», sottolinea ancora Sbraga.
La diffusione globale dei ristoranti italiani contribuisce infatti a rafforzare l’immagine del Made in Italy, trasformando il cibo in una forma di diplomazia culturale e in un potente strumento di marketing territoriale.
Ristorazione e turismo: una sinergia che porta valore
Il tema affrontato a TTG Travel Rimini trova un collegamento diretto con il dibattito aperto da Italia a Tavola sul ruolo della ristorazione come catalizzatore per il turismo. L’articolo sottolinea infatti come non sia il turismo a trainare la ristorazione, ma al contrario siano i ristoranti e le esperienze enogastronomiche ad attrarre viaggiatori in Italia. I numeri presentati da Fipe confermano questa prospettiva: la ristorazione non è solo un servizio di accoglienza, ma un motore di sviluppo economico e culturale, capace di generare valore, occupazione e competitività per le destinazioni italiane.

