Guerra del pane in Svizzera: prezzi al ribasso mettono a rischio le panetterie storiche
In Svizzera il settore del pane affronta una guerra dei prezzi che riduce margini e provoca chiusure. I grandi produttori si consolidano, mentre i piccoli puntano su nicchie e qualità per sopravvivere
In Svizzera il settore del pane e dei prodotti da forno è caratterizzato da una concorrenza crescente e da una significativa pressione sui prezzi. Recenti riduzioni del prezzo del pane standard da 500 grammi, come l’offerta di Aldi a 99 centesimi, hanno segnato una forte inversione di mercato, costringendo molte panetterie tradizionali a chiudere. Anche i produttori industriali, come il gruppo Aryzta, leader mondiale nei prodotti da forno surgelati, affrontano difficoltà significative, con tagli di decine di posti di lavoro su scala globale.
Aumento dei costi e calo della domanda
L’azienda con sede a Schlieren soffre per l’aumento dei costi energetici e delle materie prime, in un contesto di domanda moderata a livello mondiale. Recenti chiusure in Svizzera includono la storica panetteria Limmatbeck e la decisione di Migros di sospendere la produzione nel proprio stabilimento di Munchenstein, trasferendo la capacità produttiva verso prodotti freschi e riscaldati venduti direttamente nei negozi.
Dinamiche competitive e consolidamento
La guerra dei prezzi ha accelerato un processo di consolidamento nel mercato svizzero: il numero dei membri dell’Associazione svizzera mastri panettieri-confettieri è diminuito da 3300 a 1700 in vent’anni, mentre i punti vendita sono scesi da 2900 a 2400. Sul piano internazionale, produttori come Leifert in Germania e Bimbo in Spagna hanno ridotto posti di lavoro e chiuso stabilimenti, concentrando la produzione in aziende più grandi e organizzate per economie di scala.
Sfide e opportunità per i piccoli produttori
I principali ostacoli per il settore includono prezzi elevati di energia e materie prime, aumento dei costi del personale e limitata capacità di aumento dei prezzi. Gli investimenti per forni più efficienti e digitalizzazione diventano cruciali. I piccoli produttori possono sopravvivere puntando su prodotti di nicchia, lavorazione manuale e radicamento regionale, mantenendo qualità e differenziazione.
Dichiarazioni del CEO Urs Jordi
«Purtroppo si tratta di una necessità nel settore», ha dichiarato il CEO Urs Jordi commentando i dati trimestrali di Aryzta. «Ci troviamo in un mondo nuovo, che richiede misure coerenti. I più forti sopravviveranno». Nonostante il contesto competitivo, Jordi evidenzia il valore del pane come alimento economico, efficiente ed ecologico rispetto ad altre fonti di calorie.

