Ottobre mette sul tavolo circa 520mila assunzioni programmate dalle imprese e oltre 1,3 milioni nel trimestre ottobre-dicembre. Nel perimetro che interessa bar, ristoranti, hotel e catering l’asticella si ferma a 86mila ingressi nel mese e 240mila nel trimestre. Il confronto con un anno fa segnala una flessione di 11mila unità su ottobre 2024 (-2,1%) e di 29mila guardando all’intero trimestre, ma il volume resta consistente per chi opera nel turismo e nell’accoglienza. A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e ministero del Lavoro e delle politiche sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall’Unione europea, che elabora le previsioni occupazionali per il mese di ottobre.

A ottobre previste 86mila assunzioni nel turismo e nell’Horeca
Turismo e Horeca: previste 86mila assunzioni nel mese di ottobre

Sul fronte settoriale, il terziario concentra circa 340mila assunzioni a ottobre e oltre 893mila nel trimestre: il turismo conta 86mila ingressi nel mese e 240mila nel trimestre, il commercio 74mila e 199mila, i servizi alla persona 66mila e 159mila. Le costruzioni mostrano 52mila assunzioni nel mese e oltre 128mila nel trimestre. Nell’industria sono attese quasi 137mila assunzioni a ottobre e oltre 333mila nel trimestre: nel manifatturiero si cercano circa 85mila lavoratori nel mese e più di 205mila nel trimestre, con opportunità nelle industrie della meccatronica (oltre 19mila nel mese e più di 49mila nel trimestre), nelle industrie alimentari, bevande e tabacco (quasi 17mila e 39mila) e nelle metallurgiche e dei prodotti in metallo (oltre 15mila e circa 36mila). Il settore primario prevede oltre 43mila ingressi a ottobre e più di 85mila nel trimestre: le coltivazioni ad albero programmano quasi 17mila assunzioni nel mese e circa 31mila nel trimestre; le coltivazioni di campo 13mila nel mese e quasi 26mila nel trimestre.

Guardando alla dimensione aziendale, le imprese oltre 250 dipendenti segnano un incremento di 3mila assunzioni nel mese (+2,9%) e 5mila nel trimestre (+2,0%). Nelle altre fasce si registra una flessione, più marcata tra le medie (50-250): -4,1% nel mese e -4,5% nel trimestre. I contratti previsti fotografano un mercato impostato sul tempo determinato: quasi 306mila unità (58,8%). Seguono i tempo indeterminato (circa 99mila, 19,0%) e la somministrazione (42mila, 8,1%). Resta elevata la difficoltà di reperimento: a ottobre riguarda più di 243mila lavoratori ricercati (46,8%), per mancanza di candidati (29,7%) o preparazione inadeguata (13,3%). Le incidenze più alte si registrano nelle industrie metallurgiche e metallifere (67,5%), nel comparto costruzioni (60,8%), nel legno-mobile (56,9%), nella meccatronica (55,5%) e nel tessile-abbigliamento-calzature (55,3%).

Il Borsino delle professioni indica tra i profili più difficili da coprire ingegneri (58,8%) tra le professioni intellettuali, scientifiche e ad elevata specializzazione; tecnici in campo ingegneristico (65,6%), tecnici informatici, telematici e delle telecomunicazioni (59,5%) e tecnici della gestione dei processi produttivi di beni e servizi (59,2%) tra le professioni tecniche; operatori per la cura estetica (60,9%) e professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali (60,4%) tra le professioni qualificate nelle attività commerciali e dei servizi; nel perimetro degli operai specializzati spiccano fabbri ferrai costruttori di utensili (77,2%), fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori di carpenteria metallica (75,8%) e montatori, riparatori, manutentori macchine (71,9%). Nel settore primario emergono criticità per i tecnici dei rapporti con i mercati (92%), gli allevatori e operai specializzati della zootecnia (68,8%), gli esercenti e addetti nelle attività di ristorazione (66,1%) e gli agricoltori e operai agricoli specializzati (52,7%).

Sul capitolo manodopera immigrata, le imprese prevedono oltre 117mila ingressi a ottobre (22,5% dei contratti). Le quote più alte si osservano in tessile-abbigliamento-calzature (41,5%), agricoltura, silvicoltura, caccia e pesca (39,4%), costruzioni (33,1%), metallurgia e prodotti in metallo (28,7%), trasporto-logistica-magazzinaggio (27,2%) e servizi operativi (26,8%). I giovani under 30 sono oltre 155mila a ottobre (30% del totale), con incidenze maggiori nei servizi informatici e telecomunicazioni (43,9%), turismo (40,8%), commercio (39,9%), media e comunicazione (37,6%) e servizi avanzati alle imprese (35,8%). Sul piano territoriale, cresce la domanda nelle regioni del Centro (+2mila nel mese e +4mila nel trimestre), mentre si osservano contrazioni nel Nord Ovest (-6mila e -15mila), nel Nord Est (-3mila e -6mila) e nel Sud e Isole (-5mila e -12mila).