La Russia è pronta a riprendere l’iniziativa del Mar Nero sui cereali e lo farà non appena tutti gli impegni raggiunti nell’ambito del patto saranno rispettati. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin. «Vorrei riaffermare la nostra posizione di principio, siamo pronti a studiare la possibilità di rilanciare l’accordo sul grano (…) E lo faremo non appena tutti gli impegni registrati al suo interno saranno pienamente rispettati» ha detto Putin dopo i colloqui con il suo omologo turco, Recep Tayyip Erdogan, tenutisi nella città russa di Sochi.

Crollo del 60% dei prezzi del grano in Italia: una minaccia per gli agricoltori
Vladimir Putin e Tayyip Erdogan

Intanto, riporta Askanews, i negoziati della Russia con sei Paesi africani per la fornitura di grano sono quasi completati, ha dichiarato Putin. «Siamo vicini al completamento degli accordi con sei Paesi africani, dove intendiamo fornire cibo gratuitamente, e anche effettuare la consegna, la logistica gratuitamente, consegnare questo carico» ha detto il presidente russo in una conferenza stampa. Putin, dopo l’incontro con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, ha anche dichiarato che la Russia non ha mai rifiutato i negoziati sul conflitto in Ucraina e non li sta rifiutando ora. A seguito dell’incontro, Erdogan ha dichiarato che Ankara è pronta a mediare tra Mosca e Kiev. Putin ha ricordato che Erdogan ha dedicato molta attenzione alla risoluzione del conflitto, ma Kiev ha “gettato” nella spazzatura gli accordi raggiunti in passato con la mediazione della Turchia. «Voglio dire che la Russia non ha mai rifiutato i negoziati e non li rifiuta ora» ha detto Putin in conferenza stampa.

E sul tema grano, secondo l’analisi della Coldiretti, rispetto all'anno scorso, sono crollati del 60% i prezzi in Italia sui valori al di sotto dei costi di produzione che mettono a rischio il futuro della coltivazione lungo la Penisola. Un’intesa importante per garantire gli approvvigionamenti nei Paesi più poveri dell’Africa e dell’Asia ed evitare carestie che possano spingere i flussi migratori, ma è necessario evitare speculazioni e distorsioni commerciali provocate dall’afflusso di grano in eccesso sul mercato europeo. La Russia, scrive la Coldiretti, ha registrato un nuovo raccolto record di 153-155 milioni di tonnellate di cereali tra i quali la produzione di grano dovrebbe superare le 85 milioni di tonnellate che hanno riempito i silos e invaso i mercati internazionali con il rischio di triangolazioni sulle quali occorre vigilare anche in Italia per evitare il collasso dei mercati.

Prezzi grano
Crollati del 60% i prezzi del grano in Italia rispetto al 2022

In Ucraina al contrario, considerata storicamente il granaio d’Europa, la produzione di grano dovrebbe registrare, nel 2023/24, un notevole calo, a causa della guerra con la Russia, con il raccolto che dovrebbe attestarsi a quota 17,5 milioni di tonnellate, il livello più basso da oltre un decennio. L’incertezza sull’accordo ha favorito le speculazioni sul mercato delle materie prime agricole che si spostano dai mercati finanziari ai metalli preziosi come l’oro fino ai prodotti agricoli dove le quotazioni dipendono sempre meno dall’andamento reale della domanda e dell’offerta e sempre più dai movimenti finanziari e dalle strategie di mercato che trovano nei contratti derivati “future” uno strumento su cui chiunque può investire acquistando e vendendo solo virtualmente il prodotto, a danno degli agricoltori e dei consumatori.