L'Etna fa paura: allerta gialla a Catania. Ma l'aeroporto resta aperto
L'Etna continua a suscitare preoccupazioni e la situazione sta peggiorando di ora in ora. È stato dichiarato un preallarme nelle zone circostanti il vulcano a causa del rischio di eruzioni imminenti. Il livello [...]
L'Etna continua a suscitare preoccupazioni e la situazione sta peggiorando di ora in ora. È stato dichiarato un preallarme nelle zone circostanti il vulcano a causa del rischio di eruzioni imminenti. Il livello di allerta è stato elevato a causa dell'«alta probabilità» di eruzioni imminenti sull'Etna. Nonostante ciò, l'aeroporto di Catania, che è stato chiuso a seguito di una straordinaria caduta di cenere sulle piste lunedì e successivamente riaperto solo il giorno di Ferragosto, rimarrà aperto e operativo.
I sindaci dei comuni a maggior rischio sono stati invitati dalla Regione a vietare l'accesso alle aree sommitali del vulcano e a attivare sia i Centri Operativi Comunali che le procedure previste dal piano di protezione civile. Sebbene il livello di allerta per l'aviazione civile sia stato innalzato da verde a giallo, al momento non ha impatti sull'operatività dell'aeroporto internazionale di Catania, che continua a funzionare regolarmente, anche se sul sito ufficiale dell'aeroporto è riportato che «non è possibile caricare la lista dei voli».
L'Osservatorio dell'Etna sta riportando che l'ampiezza media del tremore vulcanico sta oscillando notevolmente, raggiungendo valori elevati nelle ore serali. Attualmente, l'ampiezza media si mantiene all'interno di un intervallo di valori medi. Durante il corso della giornata, il movimento delle sorgenti di tremore vulcanico ha coinvolto principalmente l'area sommitale, spaziando dal cratere Sudest a un'area a est dei crateri Centrali. Le profondità coinvolte variano significativamente, situandosi tra 1.700 e 2.900 metri sopra il livello del mare.
Per quanto riguarda l'attività infrasonica, si è osservato un modesto aumento a partire dalle 17 di ieri, con periodi di attività più o meno intensa, con le principali sorgenti localizzate principalmente nei pressi del cratere Bocca Nuova. Le letture delle reti di deformazione non mostrano al momento variazioni rilevanti.

