L'ondata di caldo afoso che sta colpendo il territorio sta provocando effetti devastanti sul raccolto di frutta nel distretto frutticolo più importante della provincia di Torino, il Pinerolese. I frutticoltori sono alle prese con un fenomeno misterioso, mai verificatosi in passato, che sta portando a una significativa perdita del raccolto di mele e pere. Secondo quanto affermato da Coldiretti Torino, l'organizzazione agricola locale, il problema sembra essere legato all'interazione tra le componenti della polpa delle frutta ancora non mature e le avverse condizioni climatiche. La combinazione di un forte irraggiamento solare, lunghe ore di insolazione e temperature anomale sta provocando delle vere e proprie "scottature" sulla frutta, con gravi conseguenze per il raccolto.

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I frutticoltori sono alle prese con un fenomeno che sta portando a una significativa perdita del raccolto di mele e pere

La situazione risulta particolarmente critica per i frutti esposti a sud e ovest, che ricevono la luce del sole nelle ore più calde della giornata. Paradossalmente, proprio questi frutti, destinati a essere i più gustosi a maturazione, stanno subendo i danni più gravi. La parte più esterna dei frutti ancora verdi e piccoli, esposta ai raggi solari, presenta una colorazione iniziale che potrebbe ricordare quella del frutto maturo (gialla e rossa), ma tale aspetto è solo temporaneo: in breve tempo, infatti, questi frutti marciscono. Sergio Bunino, tecnico Coldiretti e frutticoltore biologico di Cavour, ha stimato che la perdita di mele a causa di questo fenomeno si attesta al 15%. A tale cifra si deve aggiungere anche la perdita preventivata causata dall'autodifesa delle piante che, già stressate dalla siccità e dal caldo dell'anno precedente, si trovano ora a dover fronteggiare ulteriori sfide.

Il cambiamento climatico, dunque, si sta rivelando un nemico insidioso per i frutticoltori del territorio. Bruno Mecca Cici, presidente di Coldiretti Torino, ha evidenziato come i costi di produzione siano aumentati drasticamente per far fronte a questa nuova situazione. Dalle reti ombreggianti e antigrandine alle protezioni solari, dall'irrigazione a goccia alle soluzioni naturali per contrastare i nuovi insetti, i frutticoltori stanno cercando di adottare tutte le misure possibili per proteggere i raccolti. Tuttavia, l'aumento dei costi di produzione non viene adeguatamente riconosciuto, mettendo a rischio la sostenibilità del settore.