Aviaria, l'Ue annuncia: «Il rischio in Europa resta basso»
Nonostante i casi di infezioni all'uomo segnalati in diversi paesi al di fuori dell'Unione Europea, il rischio di contrarre l'influenza aviaria per la popolazione in Europa "rimane basso". È quanto è stato affermato [...]
Nonostante i casi di infezioni all'uomo segnalati in diversi paesi al di fuori dell'Unione Europea, il rischio di contrarre l'influenza aviaria per la popolazione in Europa «rimane basso». È quanto è stato affermato nell'ultimo rapporto sull'influenza aviaria l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e il laboratorio di riferimento dell'Ue (Eurl).
«La maggior parte delle infezioni umane segnalate di recente da paesi extra Ue erano correlate a persone esposte a pollame malato e morto, che non indossavano dispositivi di protezione individuale, in particolare negli allevamenti da cortile» scrivono in una nota le agenzie Ue. Per l'Ecdc «il rischio per la popolazione in generale in Europa rimane basso, e da basso a moderato per i lavoratori e altre persone a contatto con uccelli e mammiferi morti e potenzialmente infetti».

