È stata trasmessa nei giorni scorsi, da parte del Comitato Promotore Pane Coccoi Dop al ministero delle Politiche agricole, la richiesta ufficiale di Denominazione di Origine Protetta. L'istanza è stata sottoscritta da un gruppo di panificatori presenti in tutta la Sardegna.

Pane Coccoi (foto Wikipedia) La richiesta dalla Sardegna: il Pane Coccoi diventi una Dop
Pane Coccoi (foto Wikipedia)

Si tratta di un'attività complessa che ha richiesto anni di lavoro e che si è concretizzata con la realizzazione di numerosi dossier a supporto dell'istanza. Un percorso di valorizzazione delle materie prime sarde in cui i vari anelli della filiera, dal primario alla trasformazione e poi allo scaffale, dialogano tra loro.

Sfarinati di grano duro coltivato in Sardegna, lievito madre, acqua, sale marino e grande abilità nella sforbiciatura sono i requisiti previsti nel disciplinare di produzione di uno dei più noti e pregiati pani isolani, famoso per le decorazioni e utilizzato nelle occasioni più importanti.

Tra i tanti, forse il più noto è il "pane della Sposa" che certamente rappresenta la maggior espressione artistica, oltre che prettamente gastronomica, del Coccoi. Ma sono uniche e inimitabili anche le versioni con l'uovo, con le mandorle, con l'uvetta.