Nace il marchio Qualità roma per valorizzare i piatti tipici della capitale, ma anche i ristoranti e gli artigiani della capitale. Il marchio è stato presentato dal Comune e prevede diversi recquisiti, dall'eccellenza dei prodotti all'assenza di cibi precotti o dei butta dentro, che da qualche anno sono comparsi anche a Roma.

Ecco Qualità Roma, un marchio doc per i cibi della tradizione

Sulla stessa linea è stato lanciato anche da Fipe Confcommercio Roma insieme alla Camera di Commercio di Roma anche il certificato Romanesco-ristorante tipico. Per ottenerlo bisogna usare le materie prime del territorio lazie a marchio Dop, Igp e Sgt del Lazio e deve anche avere un numero minimo di piatti tipici romani, come carbonara e matriciana. Nel menu devono esserci anche 3 antipasti, 5 primi, 5 secondi, 3 contorni e 3 dessert.