In un mercato che resta comunque instabile, a causa del conflitto in atto tra Russia e Ucraina e della speculazione, il prezzo del mais dopo un mese torna finalmente a decrescere. Lo certifica il Consorzio agrari d'Italia (Cai), in base alla rilevazione settimanale della Borsa merci di Bologna. Nel dettaglio, la quotazione è scesa del 2,5%, e si attesta a 395 euro a tonnellata; mentre quella del grano, sebbene non scenda, sembra stabilizzarsi restando ai livelli della scorsa settimana. Stesso discorso per orzo e sorgo, mentre la soia tocca quota 708 euro a tonnellata (+1%).

Il prezzo del mais inizia a calare, stabile quello del grano

Rispetto alle rilevazioni del 17 febbraio, ultima settimana prima dell'inizio della guerra, il grano tenero ha subito una impennata del 32,9%, il mais del 38,5%, sorgo e orzo del 39,8%, la soia del 12,3%.