Comprata per diventare albergo, una villa torinese per due anni sarà Casa Ukraina
Il proprietario che l’ha acquistata ha fermato i lavori per trasformarla momentaneamente in una casa per i rifugiati ucraini, un centro comunitario, un istituto culturale [...]
Il proprietario l’aveva comprata per crearci un albergo nel cuore di Torino. E le caratteristiche le aveva tutte: un’elegante palazzina storica incastonata tra i grandi palazzi del quartiere San Salvario, proprio davanti ai capannoni del quartiere fieristico cittadino Torino Esposizioni. Ma ora l’imprenditore ha detto stop ai lavori per trasformala in Casa Ukraina: una casa per i rifugiati ucraini, un centro comunitario, un istituto culturale.
A darne l’annuncio, in inglese, su Instagram lo scrittore torinese Gianluigi Ricuperati che, come riporta il Corriere della Sera, scrive: «Questa graziosa villa a Torino diventerà Casa Ukraina: una casa per i rifugiati ucraini, un centro comunitario, un istituto culturale. Grazie alla radicale generosità di un individuo che mi onoro di chiamare amico».
La struttura è disposta su due piani con un giardino interno. L’interno è già diviso 23 piccole stanze, un tempo le celle delle suore. Il numero totale degli ospiti potrebbe essere fra le trenta e le quaranta persone. I proprietari dei muri sono Ruben Levi e Elisa Sighicelli.
La casa non sarà un dormitorio, ma un po’ centro culturale, un po’ community center e tra due anni si riprenderanno i lavori per trasformarla in albergo.

