Da lunedì nessun cambio di colore tra le regioni
Resteranno in zona bianca 10 regioni a partire da lunedì 10 gennaio stando al report settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità.[...]
Saranno 10 le regioni che resteranno in zona bianca a partire da lunedì 10 gennaio stando al report settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità: Molise, Puglia, Sardegna, Basilicata, Umbria e Campania, Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo e Valle d'Aosta. Queste ultime 4 hanno rischiato grosso la retrocessione ma si sono salvate. 9 le regioni e 2 province autonome saranno in giallo (Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria, Friuli Venezia Giulia, PA di Trento, PA di Bolzano, Marche, Lazio, Calabria e Sicilia).
Va specificato che con l'obbligo di mascherina all'aperto anche in zona bianca non c'è più di fatto alcuna distinzione tra le due zone a livello di misure anti-contagio. Ma in zona gialla i ricoveri ospedalieri sono maggiori (oltre il 10% di pazienti Covid in terapia intensiva e oltre il 15% nei reparti ordinari) e perciò la saturazione dei posti letto è un problema più grave che in zona bianca.
Il prospetto è però negativo. Due regioni rischiano la fascia gialla a partire da lunedì 17 gennaio: l'Umbria e la Campania. In questo caso sono i ricoveri in salita a mettere a repentaglio il colore della zona di rischio.
C’è però chi sta peggio, ed è la Liguria che solo per un soffio ha evitato di passare in zona arancione da lunedì 10 gennaio. Pericolosamente vicina alla zona arancione anche la Calabria e le Marche.

