L'Oms mette in guardia l'Europa: dopo due mesi di calo, contagi su
Secondo il direttore dell'Organizzazione mondiale della sanità per il Vecchio Continente, Hans Kluge «ci sarà una nuova ondata nella regione, a meno che non rimaniamo disciplinati». E si velocizzino i vaccini [...]
Dopo dieci settimane consecutive in cui si era registrato un calo di contagi da Covid-19 in Europa, la curva è tornata a salire (+10% nell'ultima settimana di giugno rispetto a quella precedente) e l'Oms (Organizzazione mondiale per la sanità) ha richiamato i vari Paesi a non abbassare il livello di guardia. Sollevando addirittura «il rischio di una nuova ondata».
A dirlo è stato Hans Kluge, direttore dell’Oms per il Vecchio Continente. Durante una conferenza stampa di aggiornamento sulla situazione pandemica, Kluge ha affermato che «ci sarà una nuova ondata nella regione europea, a meno che non rimaniamo disciplinati». A partire dalla marcia forzata verso l'immunità di gregge; obiettivo ancora lontano.
Secondo l'Oms, infatti, la copertura vaccinale non è ancora soddisfacente: «Vediamo molti Paesi fare bene ma la verità è che la copertura vaccinale media nella regione è solo del 24% e la cosa più grave è che metà dei nostri anziani e il 40% del nostro personale sanitario è ancora senza protezione. Questo è inaccettabile ed è lontano dalla copertura vaccinale raccomandata pari all’80% della popolazione».

