Cani da fiuto anti-Covid, un aiuto per aeroporti e grandi eventi
Secondo alcuni studi, la possibilità di utilizzare gli amici a quattro zampe per le attività di screening si è dimostrata efficace all'88%. In attesa delle verifiche, uno strumento in più per il turismo [...]
Secondo gli scienziati, i cani da fiuto potrebbero contribuire agli sforzi per prevenire la diffusione del Covid-19 mentre in molti Paesi si cerca di tornare alla normalità con una graduale apertura. Secondo quanto riporta la Bbc, alcuni cani sono stati addestrati per riconoscere l'odore caratteristico prodotto dalle persone che hanno contratto il virus, ma non rilevabile dal naso umano.
Questo potrebbe tornare utile per lo screening negli aeroporti o in eventi di massa. Anche se, precisano i ricercatori, i risultati dei cani dovrebbero essere confermati dai test di laboratorio. Sebbene i cani abbiano rilevato correttamente l'88% dei casi di Covid, hanno anche segnalato erroneamente il 14% delle persone come affette dal virus.
I cani sono stati comunque in grado di fiutare la malattia anche quando era causata da diverse varianti e quando la persona non aveva sintomi o aveva solo livelli molto bassi del virus nel sistema.

