Confesercenti: «I consumi sono essenziali, ma il Governo non ne parla»
Secondo il segretario generale dell'associazione, Mauro Bussoni, il Def non tiene conto delle spese delle famiglie. Che intanto continuano a calare: -1,5% nei primi mesi del 2021 e -6,6% dalla scorsa estate [...]
«I consumi si confermano come l'elemento di maggior fragilità dello scenario di previsione e ad essi il Def (Documento di economia e finanza, ndr) non dedica specifica attenzione». Così Mauro Bussoni, segretario generale Confesercenti, è intervenuto in audizione al Parlamento relativamente ai prossimi passi del Governo in materia economica.
Il numero uno dell'associazione di categoria ha poi sottolineto che le stime parlano di un'ulteriore riduzione della spesa delle famiglie: «Calcoliamo che questa possa essersi ridotta nei primi tre mesi del 2021 dell'1,5%, cumulando un arretramento di 6,6 miliardi dalla scorsa estate (-2,7%)».
La spesa delle famiglie, ha aggiunto Bussoni, «non è, purtroppo, considerato elemento propulsivo della ripresa post- pandemica, ruolo affidato invece agi investimenti, anche per il traino atteso dall'attuazione del Pnrr».

