Sono 25.735 i nuovi casi di coronavirus in Italia (ieri sono stati +24.935).  I decessi odierni sono 386 (ieri sono stati +423), per un totale di 104.241 vittime da febbraio 2020. Le persone guarite o dimesse sono complessivamente 2.671.638 e 16.292 quelle uscite oggi dall’incubo Covid (ieri +15.976). Gli attuali positivi - i soggetti che hanno il virus - risultano essere in tutto 556.539, pari a +9.029 rispetto a ieri (+8.502 il giorno prima).

L’aumento degli attuali positivi di oggi — con il segno più davanti — è dovuto al fatto che i guariti, sommati ai decessi, sono in numero inferiore rispetto ai nuovi casi.

I tamponi totali (molecolari e antigenici) sono stati 364.822, ovvero 11.085 in più rispetto a ieri quando erano stati 353.737. Mentre il tasso di positività è 7% (l’approssimazione di 7,054%): vuol dire che su 100 tamponi eseguiti 7 sono risultati positivi; come ieri quando era 7%. Qui la mappa del contagio in Italia.

Il rapporto di casi/test rimane fermo al 7% da 48 ore. La curva delle nuove infezioni sale, toccando il punto massimo della settimana - succede ogni venerdì, da tempo, per il suo andamento altalenante -, per poi scendere nel weekend e lunedì. Ricordiamo che venerdì scorso sono stati registrati +26.824 casi con un tasso di positività del 7,2% e la situazione di oggi appare poco diversa (vedi le percentuali).

Lo scenario sembra che si stai assestando, ma su numeri molto alti. Cresce l’incidenza calcolata nel periodo 12-18 marzo: ora è di 264 casi per ogni 100 mila abitanti (era di 225,64 per 100 mila la settimana precedente), come indica l’ultimo monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità che suggerisce di «mantenere rigorose misure di mitigazione nazionali», mentre l’indice Rt di trasmissione nazionale è stabile a 1,16 per la seconda settimana consecutiva.