Sono 23.059 i nuovi casi di coronavirus in Italia. L'ultimo bollettino relativo alla giornata del 17 marzo registra un nuovo aumento rispetto a ieri quando i casi rilevati si sono attestati a 20.396. Sale così ad almeno 3.281.810 il numero di persone che hanno contratto il virus Sars-CoV-2 (compresi guariti e morti) dall’inizio dell’epidemia.

I decessi odierni sono 431 (circa 100 in meno di ieri), per un totale di 103.432 vittime da febbraio 2020.

Per quanto riguarda i tamponi totali (molecolari e antigenici) sono stati 369.084, ovvero 291 in meno rispetto a ieri quando erano stati 369.375. Il tasso di positività è 6,2%; ieri era 5,5%.

La curva sale e prosegue la sua altalena come ha fatto nelle settimane precedenti, con una quantità di nuove infezioni sopra la soglia di 20mila per il secondo giorno consecutivo e un rapporto di casi/test che sale. Dal confronto con mercoledì scorso, quando sono stati comunicati +22.409 casi con un tasso di positività del 6,2%, si osserva che lo scenario non migliora. Ma non cambia molto, come indica la percentuale di positività che è la stessa di mercoledì scorso. La crescita della curva sembra più lenta e dilatata rispetto all’andamento di ottobre-novembre: non c’è «l’impennata» che ha caratterizzato il raggiungimento del picco della seconda ondata.

La Lombardia è la regione più colpita per numero di nuove infezioni (+4.490) con 59mila tamponi, ossia il numero di test regionali più alto della giornata. Seguono sopra quota 2 mila: Campania (+2.665), Piemonte (+2.374), Veneto (+2.191) ed Emilia-Romagna (+2.026). Ad avere oltre mille nuovi casi sono: Puglia (+1.734), Lazio (+1.728) e Toscana (+1.275). Tutte le altre regioni comunicano un incremento a due o tre cifre.

Con i dati sanitari aggiornati a ieri, secondo Agenas (Agenzia per i servizi sanitari regionali) sono 13 e non più 12 le regioni con un livello di occupazione delle terapie intensive sopra la soglia di allerta del 30%.

Le dosi di vaccino somministrate sono oltre 7,1 milioni. I cittadini che hanno ricevuto la seconda dose sono più di 2,1 milioni.