Priorità, la libera circolazione delle merci. A chiederlo è Confagricoltura in vista della riunione del 25 e 26 febbraio dove i leader dell'Unione europea faranno il punto sul coordinamento delle iniziative per fronteggiare l'emergenza sanitaria: «La Commissione europea assicuri la libera circolazione delle merci tra gli Stati e il regolare funzionamento della catena dei rifornimenti di beni essenziali come quelli destinati all'alimentazione, garantendo i "corridoi verdi"».

«Occorre assolutamente evitare la situazione di caos nei trasporti che abbiamo già sperimentato - ha rilevato il presidente Massimiliano Giansanti - va garantito il funzionamento dei cosiddetti "corridoi verdi" per fare in modo che i valichi di frontiera restino aperti a tutti i veicoli adibiti al trasporto merci». Circa la metà delle esportazioni italiane destinate al mercato europeo, rileva Confagricoltura, viaggiano lungo l'asse Scandinavo-Mediterraneo e il Brennero, in particolare, rappresenta il punto di passaggio essenziale per le vendite dell'agroalimentare verso la Germania che, con oltre 7 miliardi di euro l'anno, è il primo mercato di sbocco del Made in Italy di settore.

«Resta sullo sfondo il fatto che circa il 90% delle merci nel nostro Paese viaggia su gomma - ha concluso Giansanti - una situazione da rivedere e migliorare nell'ottica di una maggiore efficienza e sostenibilità ambientale, grazie ai finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza».