Canone speciale Rai, rinviato. Mezza vittoria per i pubblici esercizi
La scadenza era fissata per il 31 gennaio, ma il CdA della Rai ha deliberato una moratoria di due mesi. A fine marzo si attende l'intervento del Parlamento. Per bar, ristoranti e alberghi il canone andrebbe sospeso[...]
Sembrava una beffa all’italiana, ma non lo è. Almeno in parte. Il pagamento del canone Rai, inesorabile tassa sul possesso dello strumento televisivo, per alberghi, bar e ristoranti è stato prorogato al 31 marzo 2020. Uno spostamento in là di due mesi che solo in parte tranquillizza i pubblici esercizi già costretti a pagare una selva di costi fissi.
Come comunicato dalla stessa Rai, il consiglio di amministrazione ha approvato la proposta della direzione canone e beni artistici di differire il termine per il rinnovo del canone speciale per il 2021 senza nessun costo aggiuntivo. Una moratoria che punta ad alleviare temporaneamente la pressione sui pubblici esercizi.
Il canone speciale, infatti, è quella tassa da pagare per chi detiene uno o più apparecchi all’interno degli esercizi pubblici, nei locali aperti al pubblico e comunque fuori dall’ambito famigliare. Non a caso il pagamento è limitato all’indirizzo per cui viene stipulato e può variare, a seconda della struttura, da poche centinaia a migliaia di euro.
Ora, la palla passa al Parlamento che dovrebbe decidere il da farsi: farsi pagare o no al termine della moratoria? Confcommercio, Federalberghi e Fipe si sono già esposti in tal senso chiedendo l’esonero dal pagamento del canone per tutte le imprese dei propri settori che si trovano ad affrontare un 2021 difficile e incerto dopo un 2020 segnato da lockdown, zone rosse e divieti di spostamento.

