Sindacati e Confindustria da Draghi. Sul tavolo il blocco licenziamenti
Incontro positivo fra il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi e le parti sociali, Confindustria e sindacati. Per entrambi, pieno sostegno all'esecutivo nascente: «C'è molto da fare» [...]
Incontro positivo fra il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi e le parti sociali, Confindustria e sindacati. «Abbiamo illustrato al professor Draghi quelle che per noi sono le priorità da affrontare. Ci sono alcuni temi emergenziali», ha affermato la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan. Dello stesso avviso anche Carlo Bonomi,presidente di Confindustria: «C'è davvero molto da fare, e bisogna farlo presto e bene».
I sindacati
Sul tema del lavoro, ha sottolineato Furlan, «ci sono centinaia di migliaia di posti in meno, soprattutto donne e giovani, e abbiamo chiesto che la proroga del blocco dei licenziamenti e della cassa Covid sia assolutamente confermato, con il sostegno alle imprese. Non deve essere sine die ma ci vogliono i tempi giusti per riformare gli ammortizzatori sociali e far decollare finalmente le politiche attive». Sul tavolo la richiesta della proroga degli ammortizzatori sociali e del blocco dei licenziamenti: «Il presidente ci ha ascoltato, non si è pronunciato. Le posizioni delle parti sociali sono chiare. Speriamo, immaginiamo che, se questo è il metodo, una volta avuta la fiducia del Parlamento si aprirà una discussione sul tema», ha aggiunto il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri.
Il numero uno della Cgil, Maurizio Landini, si è invece detto soddisfatto per il metodo di confronto avviato dal premier incaricato: «Il primo tema che abbiamo indicato è il fatto, una novità, che le parti sociali siano coinvolte nella fase di istituzione di un nuovo governo, non succedeva da tempo, se mai è successo in passato. E abbiamo sottolineato tutti l'importanza di questo elemento, la responsabilità che comporta e la necessità che sia un segno che il confronto debba proseguire quando il governo avrà avuto la fiducia per affrontare in modo nuovo i problemi».
La Confindustria
«Abbiamo espresso il nostro più convinto sostegno all'azione che dovrà intraprendere, nella vera speranza che il consenso parlamentare riservato al suo programma sia ampio e solido». Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, al termine dell'incontro con il premier incaricato Mario Draghi. «Abbiamo provveduto a informare il presidente Draghi sulle posizioni che Confindustria ha assunto nell'ultimo anno su tutti i maggiori temi che rimangono irrisolti nell'agenda del Paese - ha aggiunto Bonomi - Dal Piano nazionale di ripresa e resilienza al piano vaccinale, dalla riforma degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive del lavoro alla riforma della pubblica amministrazione e delle sue procedure, dalla necessità di una grande alleanza pubblico-privato per moltiplicare gli investimenti e concentrarli laddove più servono alla ripresa del Paese, tenendo in considerazione il peso del debito emergenziale che le imprese hanno contratto, alla riforma del fisco, alla sostenibilità generale della finanza pubblica visto l'andamento del debito».
Monte Citorio, sede del Parlamento italiano
I sindacati
Sul tema del lavoro, ha sottolineato Furlan, «ci sono centinaia di migliaia di posti in meno, soprattutto donne e giovani, e abbiamo chiesto che la proroga del blocco dei licenziamenti e della cassa Covid sia assolutamente confermato, con il sostegno alle imprese. Non deve essere sine die ma ci vogliono i tempi giusti per riformare gli ammortizzatori sociali e far decollare finalmente le politiche attive». Sul tavolo la richiesta della proroga degli ammortizzatori sociali e del blocco dei licenziamenti: «Il presidente ci ha ascoltato, non si è pronunciato. Le posizioni delle parti sociali sono chiare. Speriamo, immaginiamo che, se questo è il metodo, una volta avuta la fiducia del Parlamento si aprirà una discussione sul tema», ha aggiunto il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri.
Il numero uno della Cgil, Maurizio Landini, si è invece detto soddisfatto per il metodo di confronto avviato dal premier incaricato: «Il primo tema che abbiamo indicato è il fatto, una novità, che le parti sociali siano coinvolte nella fase di istituzione di un nuovo governo, non succedeva da tempo, se mai è successo in passato. E abbiamo sottolineato tutti l'importanza di questo elemento, la responsabilità che comporta e la necessità che sia un segno che il confronto debba proseguire quando il governo avrà avuto la fiducia per affrontare in modo nuovo i problemi».
La Confindustria
«Abbiamo espresso il nostro più convinto sostegno all'azione che dovrà intraprendere, nella vera speranza che il consenso parlamentare riservato al suo programma sia ampio e solido». Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, al termine dell'incontro con il premier incaricato Mario Draghi. «Abbiamo provveduto a informare il presidente Draghi sulle posizioni che Confindustria ha assunto nell'ultimo anno su tutti i maggiori temi che rimangono irrisolti nell'agenda del Paese - ha aggiunto Bonomi - Dal Piano nazionale di ripresa e resilienza al piano vaccinale, dalla riforma degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive del lavoro alla riforma della pubblica amministrazione e delle sue procedure, dalla necessità di una grande alleanza pubblico-privato per moltiplicare gli investimenti e concentrarli laddove più servono alla ripresa del Paese, tenendo in considerazione il peso del debito emergenziale che le imprese hanno contratto, alla riforma del fisco, alla sostenibilità generale della finanza pubblica visto l'andamento del debito».

