Sale l'incidenza dei casi a livello nazionale: 312 ogni 100mila abitanti
Il monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità fotografa un'accelerazione dei contagi (una settimana fa erano 241 ogni 100mila abitanti). Stabile l'indice di trasmissibilità a 1,13 [...]
L'incidenza settimanale a livello nazionale continua ad aumentare: 351 per 100.000 abitanti nella settimana del 17-23 dicembre contro 241 per 100.000 abitanti dei sette giorni precedenti. Così il monitoraggio settimanale della Cabina di regia, i cui dati sono comunicati dall'Istituto superiore di sanità.
Il dato più alto si registra in Veneto: 590,5 casi ogni 100mila abitanti. Era 498,9 il 16 dicembre e 365,5 nel periodo 3-9 dicembre. Seguono la Lombardia con incidenza di 516,3, la Valle d'Aosta (ora a 473,8), il Piemonte, Bolzano, Liguria e Friuli Venezia Giulia tutti sopra la soglia dei 400 casi ogni 100mila abitanti. Il valore più basso si registra in Molise con 68,8 (era 30,3 una settimana fa).
Nel periodo 30 novembre-13 dicembre 2021, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,13, stabile rispetto alla settimana precedente ma sopra soglia epidemica.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 10,7% contro il 9,6% del 16 dicembre. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 13,9% contro il 12,1% dell'ultima rilevazione.
In forte aumento il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (62.669 contro 42.675 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è in diminuzione (27% contro il 31% della scorsa settimana). È in aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (45% contro il 43%), aumenta anche la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (28% contro il 26%).
Dodici le Regioni e Province autonome (9 dello scorso rilevamento) sopra soglia critica del 10% per occupazione in terapia intensiva. Sono Calabria (16,6%), Emilia-Romagna (12,4%), Friuli-Venezia Giulia (14,9%), Lazio (10,3%), Liguria (14,2%), Lombardia (10,6%), Marche (18,7%), Pa Bolzano (21,0%), Trento (24,4%), Piemonte (10,7%), Toscana (11,6%), Veneto (15,9%).
Nove (8 in precedenza) oltre sogli del 15% per occupazione dei reparti di area medica: Calabria (a 25,9%), Friuli-Venezia Giulia (22%), Liguria (24,8%), Marche (19,5%), Bolzano (16,4%), Trento (19,1%), Sicilia (15,5%), Valle d'Aosta (22,2%), Veneto (18,2%).
Per quanto riguarda i cambi di colore, la situazione resta invariata: Friuli-Venezia Giulia, Calabria, Veneto, Liguria, Marche, provincia di Trento e di Bolzano restano in zona gialla. Le altre dovrebbero rimanere in bianco fino alla fine dell'anno. Sorvegliato speciale è il Piemonte: 436 casi settimanali ogni 100mila abitanti, ha superato la soglia da zona gialla dei ricoveri in terapia intensiva (siamo al 10,7 per cento) ma sfiora solo quella nei reparti ordinari (siamo al 14,9%). E per questo dovrebbe restare in zona bianca un’altra settimana.

