L'Organizzazione mondiale della sanità: «Un evento cancellato meglio di una vita cancellata»
L'invito del direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus per contrastare la diffusione della variante Omicron. In Italia attesa per la cabina di regia del 23 dicembre [...]
L’Organizzazione mondiale della sanità ha esortato le persone a cancellare alcuni dei loro piani di vacanza per proteggere la salute pubblica, poiché Omicron si diffonde a livello globale. «Un evento cancellato è meglio di una vita cancellata», ha affermato il direttore generale, Tedros Adhanom Ghebreyesus, aggiungendo che devono essere prese «decisioni difficili».
La variante Omicron si sta diffondendo «più velocemente della Delta e sta causando infezioni nelle persone già vaccinate o che sono guarite dal Covid. Ed è più probabile che le persone vaccinate o guarite dal Covid possano essere infettate o reinfettate», ha aggiunto Ghebreyesus.
Secondo l'organizzazione internazionale sono 273.900.334 i casi di Coronavirus accertati nel mondo dall’inizio della pandemia, per un totale di 5.351.812 decessi, di cui oltre 45mila nell’ultima settimana. In testa a questa triste classifica dei contagi e dei morti ci sono gli Stati Uniti, con 50.415.500 casi accertati e oltre 800mila morti.
Secondo l’Oms sarebbero 10 i Paesi o territori ancora «Covid-free». L’elenco comprende: Corea del Nord, sulla cui attendibilità vengono però sollevati numerosi dubbi; Kiribati; Micronesia; Nauru; e Niue. Nella lista dei luoghi dove non sono ancora stati rilevati ufficialmente casi compaiono anche le Isole Pitcairn e l’Isola di Sant’Elena (territori britannici d’Oltreoceano), il territorio neozelandese di Tokelau, l’arcipelago di Tuvalu e il Turkmenistan.
E l'Italia? Una decisione su eventuali nuove strette è attesa per il 23 dicembre, giorno in cui è stata convocata la cabina di regia da parte di Mario Draghi. Ma «se i dati rimarranno questi, non ci sarà bisogno di ulteriori restrizioni. Dipenderà dai dati di contagi e ricoveri», ha affermato il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri a Rtl 102.5. «Sono tranquillo. L’Italia ha fatto passi avanti con green pass e super green pass e abbiamo ancora una pratica quotidiana che ci difende», ha aggiunto il sottosegretario. In ogni caso «i tamponi sono molto meglio di una chiusura», ha concluso Sileri.

