Continuano ad aumentare, in Italia, gli indicatori legati all'andamento della pandemia. Come riportato dal monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute, l'incidenza sale a 78 casi ogni 100mila abitanti (rispetto ai 53 casi ogni 100mila abitanti della scorsa settimana), mentre l'Rt (indice di trasmissibilità) sale a 1,21 rispetto alla settimana precedente quando si era attestato a 1,15.

Aumentano Rt (a 1,21) e incidenza dei casi (78 ogni 100mila abitanti) nel giro di una settimana Rt e incidenza dei casi in aumento, ma terapie intensive e ricoveri sotto soglia critica
Aumentano Rt (a 1,21) e incidenza dei casi (78 ogni 100mila abitanti) nel giro di una settimana

 

Aumenta anche il livello di occupazione dei posti letto ospedalieri per Covid-19: il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 4,4% (rilevazione giornaliera del ministero della Salute all'11 novembre) contro il 4% (rilevazione giornaliera del 4 novembre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 6,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute all'11 novembre) contro il 5,3% del 28 ottobre. I valori si mantengono comunque sotto la soglia di allerta fissata al 10% e al 15%.

Una Regione, il Friuli Venezia Giulia, è ad alta probabilità di progressione a rischio alto. E quindi si avvicina anche al passaggio in zona gialla (che comunque dovrebbe essere sventato per questa settimana). In generale sono 20 le Regioni e Province autonome a rischio moderato. Solo la Calabria è classificata a rischio basso.

«In questo momento non mi pare che ci siano superamenti dei parametri per le zone gialle. La cabina di regia verificherà ma sostanzialmente il trend è di peggioramento e a maggior ragione dobbiamo accelerare le vaccinazioni, le terze dosi e dobbiamo continuare ad essere saggi e cauti nei nostri comportamenti», ha commentato Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza, ospite di Agorà su RaiTre. «L’incremento dei contagi è oggettivo - sottolinea il ministro Speranza su Repubblica - dobbiamo giocare d’anticipo, come ci ha insegnato questo virus che va veloce». Da qui la necessità di continuare sulla linea del green pass come suggerito dal sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri: «È verosimile che lo stato di emergenza, che scade il 31 dicembre, ma anche il green pass, verranno prorogati, ma dipenderà dai numeri. Prima di eliminare il green pass bisogna mettere il paese in sicurezza, e dobbiamo ancora fare le terze dosi. Vediamo quello che succede nel prossimo mese con l'andamento dell'epidemia».