Il Covid non blocca solo i ristoranti ... Anche i parrucchieri sono al collasso
Analisi di Confesercenti: pur essendo rimasti aperti in questi mesi, anche nelle zone rosse, molti parrucchiere ed estetisti hanno subito riduzioni che si aggirano intorno al 45% e in centinaia rischiano di dover cessare l’attività [...]

«Mentre il peso degli affitti non si è ridotto, chi può operare sta registrando aumenti di costo consistenti su alcuni materiali essenziali per rispettare i protocolli di sicurezza - prosegue Liso in una dichiarazione ad ADNKronos - a ridursi è stato solo il numero di clienti, tra contingentamenti e smartworking. Se si sommano tutti questi fattori, appare chiaro che anche chi sta continuando a lavorare si ritrova a vivere una crisi senza precedenti. In questa situazione, è necessario introdurre sostegni anche per le imprese rimaste aperte, con ristori che tengano conto dei cali di fatturato rispetto a prima della pandemia. Per il comparto dell’estetica sono, invece, necessari tempi certi per i ristori già previsti e misure di contrasto più severe per arginare il fenomeno dell’abusivismo», conclude Liso.

