«Non abbiamo i soldi della benzina». Quasi totale lo sciopero dei taxi
I conducenti delle auto bianche si sono fermati in tutta Italia dalle 8 di questa mattina per protestare contro il nuovo Dpcm. A Roma si ono radunati avanti al ministero delle Finanze. "Chiediamo a gran voce [...]
I conducenti delle auto bianche si sono fermati in tutta Italia dalle 8 di questa mattina per protestare contro il nuovo Dpcm. A Roma si ono radunati avanti al ministero delle Finanze. "Chiediamo a gran voce di sostenere un servizio che non ha mai smesso di garantire la mobilità anche quando era tutto fermo". Questo lo slogan ricorrente:ci scusiamo con l'utenza ma non abbiamo più nemmeno i soldi per il carburante'.
"Siamo costretti a fermarci perché non abbiamo neanche più i soldi per il carburante - spiega Alessandro Genovese, responsabile Ugl taxi -Abbiamo trasportato per mesi medici e pazienti, abbiamo adeguato le nostre auto con paratie per il covid, ci siamo comprati mascherine, guanti e gel a spese nostre dandole spesso anche agli utenti sprovvisti, ma ad oggi gli aiuti che ci sono arrivati sono davvero minimi. E in più lo Stato continua a chiederci le tasse. Così non si può andare avanti".

