Chiusure e lockdown evitabili se l'uso di mascherine fosse del 95%
Possibile che sarebbe bastato un uso massiccio delle mascherine per evitare lockdown e chiusure varie, che hanno colpito soprattutto negozi, bar e ristoranti? Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità sì [...]
Possibile che sarebbe bastato un uso massiccio delle mascherine per evitare lockdown e chiusure varie, che hanno colpito soprattutto negozi, bar e ristoranti? Secondo Hans Kluge, direttore regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità per l'Europa, sì: «Se l'uso delle mascherine raggiungesse il 95%, i lockdown non sarebbero necessari. Se invece l'utilizzo di queste protezioni è pari o inferiore al 60%, è difficile evitare le chiusure».
Kluge ha parlato durante un incontro in cui ha aggiornato sulla situazione di Covid-19 nel Vecchio continente, ricordando tuttavia, come riportato dall'Adnkronos, che «la mascherina non è affatto una panacea e deve essere combinata con altre misure».
Secondo il direttore regionale dell'Oms «grazie all'adesione al comportamento di riduzione del rischio» da Covid-19, «i nuovi casi settimanali» di coronavirus Sars-CoV-2 «sono diminuiti da oltre 2 milioni a circa 1,8 milioni di casi la scorsa settimana».
È stato poi ribadito che «i bambini e gli adolescenti non sono considerati fonti principali di trasmissione» e, in quanto tali, le chiusure scolastiche non sono considerate una misura efficace.
Quanto al Natale, «sarà diverso, ma questo non vuol dire che non sarà felice. Come nel ramadan: le comunità musulmane hanno trovato modo di non assembrarsi, incluso preghiere "virtuali" o cibo portato a casa per celebrazioni a distanza».
E ancora: «Vediamo segni del Natale nella consegna di pacchi ai senzatetto, nelle feste virtuali e le decorazioni alle finestre. La tecnologia e la farmaceutica ci offrono una nuova speranza per consentire ai bambini un apprendimento sicuro e la possibilità per loro di festeggiare il Natale. Non dobbiamo mollare».
Kluge ha parlato durante un incontro in cui ha aggiornato sulla situazione di Covid-19 nel Vecchio continente, ricordando tuttavia, come riportato dall'Adnkronos, che «la mascherina non è affatto una panacea e deve essere combinata con altre misure».
Secondo il direttore regionale dell'Oms «grazie all'adesione al comportamento di riduzione del rischio» da Covid-19, «i nuovi casi settimanali» di coronavirus Sars-CoV-2 «sono diminuiti da oltre 2 milioni a circa 1,8 milioni di casi la scorsa settimana».
È stato poi ribadito che «i bambini e gli adolescenti non sono considerati fonti principali di trasmissione» e, in quanto tali, le chiusure scolastiche non sono considerate una misura efficace.
Quanto al Natale, «sarà diverso, ma questo non vuol dire che non sarà felice. Come nel ramadan: le comunità musulmane hanno trovato modo di non assembrarsi, incluso preghiere "virtuali" o cibo portato a casa per celebrazioni a distanza».
E ancora: «Vediamo segni del Natale nella consegna di pacchi ai senzatetto, nelle feste virtuali e le decorazioni alle finestre. La tecnologia e la farmaceutica ci offrono una nuova speranza per consentire ai bambini un apprendimento sicuro e la possibilità per loro di festeggiare il Natale. Non dobbiamo mollare».

