Balzo di nuovi casi: 3.678 in Italia. Dopo quasi sei mesi si torna a sfondare la soglia dei 3mila casi in un solo giorno. Come riporta l’Ansa, il bollettino quotidiano del ministero della Salute conferma quello che ha ribadito il ministro Roberto Speranza: "i dati dicono che il contagio cresce ed è necessario alzare la soglia di attenzione". I numeri dicono infatti che il totale dei contagiati - che comprende gli attualmente positivi, le vittime e i guariti o dimessi - è arrivato a 333.940, con un incremento in 24 ore di 3.678: era dal 16 aprile, in pieno lockdown, che non si registravano numeri così alti. E' vero che i 3.678 nuovi casi sono stati individuati con 125.314 tamponi, il record dall'inizio dell'emergenza e oltre 25mila in più rispetto a martedì (con un rapporto tra contagiati e tamponi effettuati che è al 2,93%, in leggero aumento); ma è altrettanto vero che un incremento di mille casi in un solo giorno non si registrava dal periodo più buio dell'emergenza. Un dato, quest'ultimo, che trova conferma anche nel numero delle vittime: 31 nelle ultime 24 ore che portano il totale a 36.061.

Covid, 3.678 nuovi casi Non succedeva dal 16 aprile

Un incremento tale si era registrato l'ultima volta alla fine di giugno. "Abbiamo dei numeri ancora nei limiti della normale gestione - sottolinea il Commissario per l'emergenza Domenico Arcuri - ma dobbiamo prepararci alla possibilità che crescano". In aumento risultano infatti anche tutti gli altri indicatori contenuti nel bollettino, a rafforzare la tendenza al "lento e progressivo" peggioramento della curva epidemiologica, giunta ormai alla decima settimana consecutiva. Gli attualmente positivi sono infatti arrivati a 62.576, ben 2.444 in più rispetto a martedì. Di questi, 3.782 sono ricoverati nei reparti ordinari degli ospedali, con un incremento di 157 in 24 ore, 337 sono in terapia intensiva, con una crescita di 18 rispetto a ieri, e 58.457 sono in isolamento domiciliare, vale a dire 2.267 in più in un giorno.

Meno evidente, invece, l'aumento dei dimessi o guariti: 1.204 che portano il totale dall'inizio dell'emergenza a 235.303. L'ultima indicazione che arriva dai numeri del ministero della Salute - in attesa del monitoraggio settimanale di venerdì - è quella che riguarda la diffusione del virus nelle regioni. E ancora una volta - ormai è da una settimana che la situazione non cambia - è la Campania la regione con l'incremento maggiore dei casi, ben 544. Ci sono poi altre quattro regioni che fanno segnare almeno 300 nuovi contagiati: la Lombardia, con 520 casi, il Veneto, con 375, il Lazio con 357 e la Toscana, con 300. Numeri 'pesanti' anche in Piemonte (+287), Sicilia (213), Puglia (196) ed Emilia Romagna (193) mentre nessuna regione, come purtroppo accade ormai da giorni, è 'covid free'.

“Noi abbiamo sempre adottato una linea coerente: la tutela della salute e' al primo posto, anche perche' le ricadute positive sulla produzione; trasparenza; adeguatezza e proporzionalita' - dice Giuseppe Conte parlando fuori da Palazzo Chigi - "Abbiamo una rigorosa raccomandazione - anche per le case private: anche in famiglia dobbiamo stare attenti. Se riceviamo amici e parenti stiamo attenti e manteniamo le distanze. Sono le situazioni in cui più si diffonde il contagio". La raccomandazione del governo è indossare la "mascherina e mantenere le regole di distanza" anche quando si ricevono ospiti a casa, amici o parenti.

"I bambini di età inferiore a 6 anni, chi svolge attività sportiva, chi ha ragioni di salute, persone con disabilità o che hanno difficoltà respiratorie", ha chiarito ancora il presidente del Consiglio, sono esentati dall'obbligo della mascherina all'aperto.

"Abbiamo ritenuto opportuno e necessario recuperare il rapporto tra stato e regioni che avevamo costruito nella fase più dura: potranno adottare misure più restrittive ma saranno limitate nell'allentamento, salvo misure concordate con il ministro della Salute".

"Vogliamo essere più rigorosi per evitare nuove misure restrittive per le attivita' produttive", ha detto ancora il premier. "Abbiamo ritenuto opportuno e necessario recuperare il rapporto tra stato e regioni che avevamo costruito nella fase più dura: potranno adottare misure più restrittive ma saranno limitate nell'allentamento, salvo misure concordate con il ministro della Salute".

Sui luoghi di lavoro, ha aggiunto Conte, restano in vigore i "protocolli per la sicurezza".

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto legge Covid approvato oggi in Consiglio dei ministri. Il testo disegna la cornice normativa fino al 31 gennaio 2021, nuova data di scadenza dello stato di emergenza. E proroga fino al 15 ottobre il dpcm con le misure anti contagio che scadevano alla mezzanotte di oggi, introducendo in più l'obbligo di mascherine al chiuso, salvo che in casa, e all'aperto.