Governo dimentica i Parchi a tema. Lega chiede sostegni urgenti
Parchi a tema italiani? Secondo la Lega, un settore dimenticato dal Governo, nonostante il comparto, pesantemente colpito dalla pandemia, fosse arrivato a 1 miliardo di euro di ricavi nello scorso 2019, considerando l'indotto della ristorazione, dei trasporti, del merchandising e degli hotel.
«Abbiamo presentato un'interrogazione al ministro Dario Franceschini per comprendere se e come il suo Governo intenda sostenere il comparto dei parchi a tema, settore che la pandemia ha severamente provato, causando una contrazione dei fatturati pari al 75% a cui si accompagna la perdita di circa 15mila posti di lavoro diretti e di 50mila derivanti dall'indotto. Nonostante i numeri di grandissimo rispetto, capaci di arrivare ad 1 miliardo di euro di ricavi nello scorso 2019, considerando l'indotto della ristorazione, dei trasporti, del merchandising e degli hotel, le istituzioni mostrano un limitato interesse alla condizione dei tanti imprenditori coinvolti. Addirittura, i provvedimenti di sostegno varati dal governo hanno finora escluso i parchi a tema, considerati non imprese del turismo e per questo in grande sofferenza di liquidità. Il governo deve sapere che se non si agisce con celerità, senza interventi urgenti a sostegno, molte aziende saranno destinate al fallimento, aprendo così alla calata di investitori stranieri, interessati a mettere le mani su importanti asset del sistema turistico italiano. La Lega sarà a fianco delle tante imprese coinvolte che cercano risposte, sostegno e che meritano una prospettiva per il futuro: il governo non faccia finta di nulla e intervenga con risolutezza», hanno firmato l’interrogazione i senatori della Lega Gian Marco Centinaio, capodipartimento Turismo del partito, Paolo Ripamonti e Giorgio Maria Bergesio.
«Abbiamo presentato un'interrogazione al ministro Dario Franceschini per comprendere se e come il suo Governo intenda sostenere il comparto dei parchi a tema, settore che la pandemia ha severamente provato, causando una contrazione dei fatturati pari al 75% a cui si accompagna la perdita di circa 15mila posti di lavoro diretti e di 50mila derivanti dall'indotto. Nonostante i numeri di grandissimo rispetto, capaci di arrivare ad 1 miliardo di euro di ricavi nello scorso 2019, considerando l'indotto della ristorazione, dei trasporti, del merchandising e degli hotel, le istituzioni mostrano un limitato interesse alla condizione dei tanti imprenditori coinvolti. Addirittura, i provvedimenti di sostegno varati dal governo hanno finora escluso i parchi a tema, considerati non imprese del turismo e per questo in grande sofferenza di liquidità. Il governo deve sapere che se non si agisce con celerità, senza interventi urgenti a sostegno, molte aziende saranno destinate al fallimento, aprendo così alla calata di investitori stranieri, interessati a mettere le mani su importanti asset del sistema turistico italiano. La Lega sarà a fianco delle tante imprese coinvolte che cercano risposte, sostegno e che meritano una prospettiva per il futuro: il governo non faccia finta di nulla e intervenga con risolutezza», hanno firmato l’interrogazione i senatori della Lega Gian Marco Centinaio, capodipartimento Turismo del partito, Paolo Ripamonti e Giorgio Maria Bergesio.

