Covid, Dpcm per 30 giorni. Obbligo di mascherine
Il ministro della Salute Roberto Speranza ha informato che domani, dopo l'informativa alle Camera, si terrà il Cdm per prorogare lo stato di emergenza al 31 gennaio, come riporta l’Adnkronos. L’annuncio durante la riunione tra il governo e le Regioni, l'Anci (associazione comuni italiani) e l'Upi (Unione partite iva) sull'emergenza Covid.
Mercoledì, ha dunque dettato il 'timing' il responsabile della Salute, Giuseppe Conte firmerà il Dpcm che coprirà i prossimi 30 giorni, un decreto in cui si confermano tutte le misure vigenti: fino al 7 novembre stop al ballo anche «nei luoghi privati aperti al pubblico», distanziamento da rispettare rigorosamente ovunque, mascherine obbligatorie all’aperto su tutto il territorio nazionale, multe salate e i militari delle operazioni «Strade sicure» impegnati anche nella lotta al Covid. Il numero dei ricoveri aumenta e il premier raccomanda di tenere altissima l’attenzione. Al momento non sono previste, ha inoltre spiegato il ministro, ulteriori eventuali misure che possono portare a stretta su attività. Queste scelte saranno comunque sempre prima condivise, ha garantito il responsabile della Salute.
A quanto apprende l'Adnkronos da fonti presenti all'incontro, nel corso del tavolo il responsabile degli Affari regionali avrebbe richiamato "la necessità dell’unità massima, così come fatto nella fase più critica" della lotta al Covid. Boccia ha invitato alla "leale collaborazione e l'unità tra Stato, regioni enti locali".
Mercoledì, ha dunque dettato il 'timing' il responsabile della Salute, Giuseppe Conte firmerà il Dpcm che coprirà i prossimi 30 giorni, un decreto in cui si confermano tutte le misure vigenti: fino al 7 novembre stop al ballo anche «nei luoghi privati aperti al pubblico», distanziamento da rispettare rigorosamente ovunque, mascherine obbligatorie all’aperto su tutto il territorio nazionale, multe salate e i militari delle operazioni «Strade sicure» impegnati anche nella lotta al Covid. Il numero dei ricoveri aumenta e il premier raccomanda di tenere altissima l’attenzione. Al momento non sono previste, ha inoltre spiegato il ministro, ulteriori eventuali misure che possono portare a stretta su attività. Queste scelte saranno comunque sempre prima condivise, ha garantito il responsabile della Salute.
A quanto apprende l'Adnkronos da fonti presenti all'incontro, nel corso del tavolo il responsabile degli Affari regionali avrebbe richiamato "la necessità dell’unità massima, così come fatto nella fase più critica" della lotta al Covid. Boccia ha invitato alla "leale collaborazione e l'unità tra Stato, regioni enti locali".

