Si avvicina il Natale ma il presidio dei lavoratori e lavoratrici della Saga Coffee di Gaggio Montano non accenna a sciogliersi. A 37 giorni dall’inizio del picchetto davanti ai cancelli della fabbrica del Gruppo Evoca (che dà lavoro a 220 persone, di cui l’80% donne) i dipendenti dell’azienda chiedono un intervento del Governo per scongiurare la chiusura annunciata.

Andrea Orlando davanti allo stabilimento della Saga Coffee di Gaggio Montano (Bo) Saga Coffee, il 16 dicembre primo incontro per la vendita
Andrea Orlando davanti allo stabilimento della Saga Coffee di Gaggio Montano (Bo)

 

Il 16 dicembre si terrà un incontro in Regione Emilia-Romagna dove un imprenditore brianzolo presenterà il proprio progetto di reindustrializzazione dello stabilimento. Poi toccherà a Evoca decidere se e a quali condizioni vendere, con la speranza che non si lasci indietro nessun lavoratore.

In tal senso vanno interpretate le parole del ministro al Lavoro, Andrea Orlando che ha fatto visita allo stabilimento l’11 dicembre: «Sono qui perché credo che questa battaglia non sia solo la vostra battaglia, ma debba diventare la battaglia di un Paese. Stiamo discutendo di fatica, di capacità, di produzione specializzata e consolidata nel tempo che non può essere buttata via come una scarpa vecchia».

Il ministro, però, non si è limitato a mostrare solidarietà: «Quando discutiamo di una fabbrica che chiude, che ha mercato e competenze, non possiamo porci il problema solo di difendere il lavoro, ma di difendere la capacità e il patrimonio industriale del Paese», ha aggiunto Orlando.