Da “Ieri, Oggi, Domani” la nobile genuinità napoletana
Un locale ispirato al grande cinema italiano. Qui in tavola sia le memorabili pizze di Gianni Ostetrico e i piatti home-made di Antonio Castellano
“Napoli Ferrovia”, scritto dal grande narratore napoletano Ermanno Rea. Se ne consiglia la lettura, soprattutto se si vuole provare a capire questa città. E siamo, per dirla ancora con Rea, in zona Ferrovia. La stazione vicinissima, poco distante il Centro direzionale di Napoli, così recente e già nel melanconico assetto di chi sa di aver vissuto tempi migliori. Siamo nel dedalo di vie (non vicoli) del quartiere Vasto: un laborioso brulicare diurno di mille attività.

Per decenni, qui, in via Nazionale al civico 6, ha tracciato la storia della ristorazione di quartiere (anche con pizzeria, s'intende!) il celebre locale “La Fila” della mitica signora Elvira. Era ieri. Oggi, arredato con raffinatezza puntando sui temi del grande cinema italiano anni '60 e sui ricordi legati ai grandi studi della Titanus e di Cinecittà, la trattoria-pizzeria "Ieri, Oggi, Domani", con la vocazione del luogo cult, si avvia decisa verso un’ulteriore crescita basata su qualità e accoglienza, nonostante le attuali limitazioni imposte dall'emergenza sanitaria in atto.
Servizio professionale e garbato, al governo Pasquale Casillo, dalla famiglia coadiuvato. Aperto da quattro anni, è sempre affollato, sia a pranzo che a cena. In cucina lo chef Antonio Castellano. Al forno a legna, ad esitare ottime pizze, il pizzaiolo Gianni Ostetrico. E con una sontuosa mozzarella in tempura, sorta di antepasto che in talune circostanze potrebbe anche fungere da piatto unico, si comincia. Per poi proseguire con la pizza “la Fila”, omaggio al pregresso locale. Impasto ben fatto, topping pregevole, è pizza memorabile. Da una carta dei vini che ha il pregio di non essere sterminata, come altresì sterminato non è il menu, si opta per lo spumante da uve caprettone di Casa Setaro.

Seguirà, allorquando giungerà il secondo piatto, il Gragnano Ottouve fatto da Salvatore Martusciello. Meditati assaggi di due primi. Paccheri con pesce spada e mentuccia (esecuzione impeccabile), a seguire Spaghetti alla “puveriello”. Si prosegue con un'ottima preparazione di salsicce di Castelpoto e friarielli in cialda di Parmigiano. Fatta in casa dalla signora Paola, moglie di Pasquale, a conclusione di così pregevole pranzo, arriva la deliziosa pastiera.
Napoli Ferrovia di Ermanno Rea, si citava in apertura. Napoli Ferrovia di Ermanno Rea, qui in chiusura. Per dire di una città che sa evolvere e che conosce il mestiere di vivere. Ieri, oggi, domani, quando la ristorazione di qualità sa metterci, del tutto spontaneamente, il tocco aggiuntivo della nobile genuinità napoletana.
Per informazioni: ierioggiedomani.it

Paccheri con pesce spada e mentuccia
Per decenni, qui, in via Nazionale al civico 6, ha tracciato la storia della ristorazione di quartiere (anche con pizzeria, s'intende!) il celebre locale “La Fila” della mitica signora Elvira. Era ieri. Oggi, arredato con raffinatezza puntando sui temi del grande cinema italiano anni '60 e sui ricordi legati ai grandi studi della Titanus e di Cinecittà, la trattoria-pizzeria "Ieri, Oggi, Domani", con la vocazione del luogo cult, si avvia decisa verso un’ulteriore crescita basata su qualità e accoglienza, nonostante le attuali limitazioni imposte dall'emergenza sanitaria in atto.
Servizio professionale e garbato, al governo Pasquale Casillo, dalla famiglia coadiuvato. Aperto da quattro anni, è sempre affollato, sia a pranzo che a cena. In cucina lo chef Antonio Castellano. Al forno a legna, ad esitare ottime pizze, il pizzaiolo Gianni Ostetrico. E con una sontuosa mozzarella in tempura, sorta di antepasto che in talune circostanze potrebbe anche fungere da piatto unico, si comincia. Per poi proseguire con la pizza “la Fila”, omaggio al pregresso locale. Impasto ben fatto, topping pregevole, è pizza memorabile. Da una carta dei vini che ha il pregio di non essere sterminata, come altresì sterminato non è il menu, si opta per lo spumante da uve caprettone di Casa Setaro.

Pasquale Casillo
Seguirà, allorquando giungerà il secondo piatto, il Gragnano Ottouve fatto da Salvatore Martusciello. Meditati assaggi di due primi. Paccheri con pesce spada e mentuccia (esecuzione impeccabile), a seguire Spaghetti alla “puveriello”. Si prosegue con un'ottima preparazione di salsicce di Castelpoto e friarielli in cialda di Parmigiano. Fatta in casa dalla signora Paola, moglie di Pasquale, a conclusione di così pregevole pranzo, arriva la deliziosa pastiera.
Napoli Ferrovia di Ermanno Rea, si citava in apertura. Napoli Ferrovia di Ermanno Rea, qui in chiusura. Per dire di una città che sa evolvere e che conosce il mestiere di vivere. Ieri, oggi, domani, quando la ristorazione di qualità sa metterci, del tutto spontaneamente, il tocco aggiuntivo della nobile genuinità napoletana.
Per informazioni: ierioggiedomani.it


