L'evento
Al Dialogue in scena la sfida tra cucina solida e liquida
Nel locale di via Solferino a Brescia si è svolta un'originale degustazione in cui piatti e cocktail d'accompagnamento sono stati realizzati con gli stessi ingredienti
Una serata imperniata su una inedita sfida fra cucina liquida e cucina solida. Al Dialogue di via Solferino a Brescia, l'originale percorso degustativo con quattro drink e quattro piatti preparati per l'occasione con gli stessi ingredienti. Una "singolar tenzone" che ha raccolto i migliori influssi del panorama internazionale.
Il Dialogue di Brescia: un progetto che ha sfidato la pandemia
A guidare la serata, le mani sapienti ed esperte dello chef gardesano Alberto Bertani e dell'ingegnere-manager Adrian Cristian, titolare del locale aperto nel settembre del 2021, sfidando la pandemia. «Clientela medio alta - dice Adrian - con una età che parte dai 35 anni e oltre. Il dato più interessante è che l'80% sono donne perché qui, a quattro passi dal centro, cenano all’insegna della massima sicurezza con un parcheggio di 160 posti auto. Al Dialogue trovano un locale accogliente e gradevole per passare alcune ore in serenità. E siamo in continua e costante crescita».
L'incontro tra le due cucine
Alberto Bertani, titolare dell'innovativo e sempre piacevole QB Duepuntozero sul lungolago di Salò, con la moglie maitre-sommelier Irene Agliardi, ha proposto con la cucina solida, quattro piatti di terra: battuta a coltello di Garronese Veneta, Risotto Carnaroli, Pancia di maialino da latte e un superlativo dolce che da solo meritava la cena. Assolutamente da non perdere: ''Gargnano amore mio''. Appagante frolla, caramello salato ai capperi, cremoso al cioccolato bianco e limoni di Gargnano, chantilly al mascarpone. Semplicemente imperdibile. Tutti piatti accompagnati dalla cucina liquida, i distillati, preparati a partire dai medesimi ingredienti e in particolare cereali, uva, riso, capperi, agave, canna da zucchero, panna di latte di cocco e crema di fave di cacao, eccellenti!
Una prova di bravura di Adrian Cristian, particolarmente apprezzata. Insomma, un’esperienza "senza confini", dove primeggia la materia prima che aiuta a creare il buon cibo.
I partecipanti hanno avuto l’occasione, durante ogni assaggio, di esprimere la propria preferenza per ciascuna delle portate: a fine serata, sono stati raccolti tutti i voti e ad aggiudicarsi il primo posto è stata la cucina liquida.


