nel veronese
Casa degli Spiriti, tra osteria e fine dining: i fratelli Chignola guidano sala e cucina
La Casa degli Spiriti a Costermano, sul Lago di Garda, vive il passaggio generazionale: i figli Lorenzo e Filippo guidano sala e cucina tra fine dining, cocktail experience, cantina storica e una nuova osteria
A Costermano sul Garda (Vr), la Casa degli Spiriti è da quasi trent’anni una delle mete più note della ristorazione gardesana. Una villa storica a strapiombo sul lago, trasformata negli anni da Federico Chignola e Sara Squarzoni in un punto di riferimento per matrimoni, eventi esclusivi e una cucina elegante. Oggi, la struttura vive una nuova fase con il passaggio generazionale ai figli Lorenzo e Filippo, che hanno portato linfa vitale e un nuovo indirizzo verso il fine dining.
La svolta con Lorenzo e Filippo Chignola
Il cambiamento nasce con l’ingresso dei due figli: Lorenzo, 25 anni, in sala, e Filippo, 22 anni, in cucina. Filippo ha raccolto esperienze importanti accanto a chef di livello internazionale, dal tristellato Antonino Cannavacciuolo a Ana Roš, Migliore chef donna 2017 per la 50 Best Restaurants. A soli 22 anni, guida la cucina del ristorante con una filosofia chiara: valorizzare la materia prima, sperimentando con equilibrio tra eleganza, freschezza e radici territoriali.
La Casa degli Spiriti, i menu
Tra i diversi percorsi proposti, da «Radici» (dedicato al territorio gardesano) a «Traccia di mare», fino a «Mon Amour» (centrato sul pesce crudo), spicca «Allo Specchio», la libera espressione dello chef. Un menu che attraversa Italia, Giappone e Sri Lanka, restituendo piatti che riflettono esperienze e viaggi.
Tra le portate: il Chawanmuchi con uovo, brodo dashi, vaniglia del Madagascar, porcini e capesante crude, burro nocciola e tartufo nero del Baldo; il collare di branzino marinato in latte di mandorla e spezie orientali; il Raviolo in brodo non in brodo ripieno di brasato con spuma di Grana Padano 36 mesi; il Riso e Latte alle 3P (Carnaroli con latte, pepe nero, fiori di prato, Grana e pera bruciata). Il percorso si chiude con “Se son rose fioriranno…”, una serie di dolci italiani, dalla torta di rose alla pastiera, in un ritorno simbolico alle origini.
La sala e la cocktail experience
In parallelo alla cucina, Lorenzo Chignola cura la sala e la cocktail experience, un abbinamento che affianca o sostituisce il vino. I drink vengono pensati come estensione narrativa dei piatti, con proposte a basso tenore alcolico e un approccio innovativo.
Tra gli esempi più rappresentativi: il Camparino interattivo, servito con il piatto “Giappone-Milano” e completato dal cliente stesso; oppure il cocktail ispirato allo Sri Lanka, preparato con foglie di tè e arricchito da bolle di sapone scenografiche che rilasciano aromi al tavolo.
La cantina: un caveau di 1.500 etichette
La cantina, ricavata nelle antiche mura settecentesche, custodisce oltre 1.500 etichette. Alle verticali storiche di Gravner, Jermann e Pieropan, si affiancano grandi rossi come gli Amaroni classici di Bertani fino al 1983 e il Recioto Amarone del 1959. Un patrimonio che rende la Casa degli Spiriti un luogo unico per appassionati e collezionisti.
Lo Spiritino Osteria
Dal 2024, all’interno della stessa location, è nato Lo Spiritino Osteria, uno spazio informale con terrazza panoramica, dove lo chef Filippo propone piatti legati alla tradizione veneta e prodotti locali, mantenendo qualità e creatività ma in chiave più semplice e conviviale.
Matrimoni ed eventi
Accanto alla ristorazione, la struttura resta una location privilegiata per matrimoni ed eventi. Tra giardini a gradoni, gazebo e aree relax, gli ospiti possono vivere un’esperienza immersiva con vista unica sul Garda.

