hotel la roqqa
Dove cenare al tramonto con la cucina di Francesco Ferretti all'Argentario
La Roqqa, 5 stelle all’Argentario, offre ospitalità di design, tre ristoranti e cocktail al tramonto. Lo chef Ferretti firma una cucina che unisce ricordo e sostenibilità, con piatti legati al territorio e progetti sociali
Nato dall’acquisizione dello storico hotel Don Pedro da parte dell’imprenditore svedese Conni Jonsson e della sua famiglia, che da anni trascorrevano all’Argentario le loro vacanze estive, l’Hotel La Roqqa (volutamente scritto con due q al posto delle due c), il cui nome prende dalla “Rocca” - la fortezza spagnola sopra Porto Ercole - è un 5 stelle che unisce il gusto contemporaneo, il design con i colori e i materiali toscani e la professionalità dell’intero team.
Ristorazione sostenibile: tre ristoranti e un rooftop esclusivo
Qui vi sono tre ristoranti (Lo Scirocco, il bistrot Mezzanino e l’Isolotto Beach Club) e un lounge bar in terrazza, il tutto all’insegna della sostenibilità, inclusività e valorizzazione del territorio. Un ambizioso progetto di rigenerazione territoriale improntato su un modello di ospitalità attenta all’ambiente e alle persone.
Francesco Ferretti: cucina di ricordo, metodo e tradizione
A gestire la cucina de La Roqqa è Francesco Ferretti, marchigiano di Jesi, con un passato a Londra al Mandarin Oriental e alla Locanda Locatelli, a Borgo Egnazia a Savelletri (Br) e ultima esperienza a Montaione (Fi), al Castelfalfi Resort dove è rimasto per ben dodici anni dirigendo gli otto ristoranti del resort e un centinaio di persone addette alla ristorazione.
I piatti signature dello chef Ferretti
Nel definire la sua cucina Francesco non ha alcun dubbio: «Bastano tre parole: ricordo, metodo e tradizione». La maggior parte dei piatti dello chef partono sempre dal ricordo e dal rispetto del ciclo delle stagioni, lavorando con ciò che la terra e il mare gli offrono e nell’approvvigionamento il più possibile di cibo locale. Il metodo è la tecnica, ovvero la professionalità con la quale si lavora la materia prima, mentre la tradizione è il punto di partenza per l’evoluzione della cucina italiana.
Esperienza gourmet con vista sul porto di Porto Ercole
Esperienza indimenticabile a La Roqqa è la cena al tramonto a Lo Scirocco Rooftop Bar con vista sul Giardino Botanico Corsini e sul porto di Porto Ercole, sorseggiando uno dei cocktail esclusivi del bartender Francesco Germani, ispirati ai dipinti di Caravaggio.
A seguire alcuni piatti signature, che allo Chef Francesco Ferretti preme sottolineare: «Melanzana, pomodoro, basilico e burrata; il Tortello di pasta all’uovo ripieno di borraggine e patate con burro nocciola e grana e il Branzino del giorno grigliato, lattuga, salsa burre blanc, un piatto che racconta il mare di Porto Ercole con equilibrio e rispetto, per dessert l’Abricò albicocca, basilico e caprino».
Sostenibilità e inclusione: l’Orto Giusto
Su quale sia il piatto al quale è particolarmente legato, Francesco non ha alcun dubbio. «Gli Spaghetti agli otto pomodori, realizzato con altrettante varietà in diverse consistenze. Un piatto non solo buono, ma anche “giusto” perché realizzato con le materie prime coltivate dai ragazzi e dalle ragazze del progetto di agricoltura sociale L’Orto Giusto, una cooperativa sociale di Orbetello che dà lavoro a giovani con disabilità, aiutandoli a trovare equilibrio ed autonomia attraverso la coltivazione di frutta e verdura».
Vini selezionati e obiettivi futuri
Ad accompagnare le eccellenze nel piatto dello Chef Ferretti una selezionata carta di vini curata dalla Restaurant Manager Stefania Franceschi, con ampia scelta di etichette delle cantine maremmane. Sull’obiettivo futuro di Francesco Ferretti, lo chef conclude: «Aumentare la sostenibilità in cucina con ciò che la terra e il mare offrono e formare nuove leve nel settore della ristorazione».


