nuova sede
Una terrazza su Piazza Duomo: la nuova casa di The View di Valerio Braschi
Valerio Braschi trasferisce The View by Valerio Braschi in una nuova sede al primo piano di Piazza Duomo 21. Uno spazio più intimo e funzionale per rafforzare l’identità del progetto, senza cambiarne la visione
L’ingresso nella Guida Michelin annunciato a ottobre 2025 segna per Valerio Braschi non un punto di arrivo, ma una fase di evoluzione. A pochi mesi dal debutto nella selezione, lo chef sceglie di trasferire The View by Valerio Braschi in una nuova sede, più raccolta e funzionale, sempre all’interno del building di Glamore Group, al primo piano di Piazza del Duomo 21.
Una nuova sede senza cambiare identità
Il ristorante lascia il quinto piano per approdare in uno spazio che offre una sala più intima, una cucina più ampia e una vista che abbraccia Galleria Vittorio Emanuele II e il Duomo di Milano. Il cambio di location non modifica l’impostazione del progetto: stesso nome, stessa visione, stessa idea di cucina. Il nuovo contesto consente però un maggiore controllo dell’esperienza, con un ambiente pensato per valorizzare la libertà creativa dello chef e il dialogo diretto tra cucina e sala.
Un percorso che nasce in famiglia
Nato in una famiglia di ristoratori, Valerio Braschi è cresciuto a stretto contatto con il mondo della cucina. Una passione sviluppata nel tempo e trasformata in professione, fino a renderlo uno degli chef più riconoscibili della sua generazione.
L’esperienza al quinto piano di Piazza Duomo ha rappresentato una tappa fondamentale per definire la sua identità gastronomica e attirare l’attenzione di pubblico e critica. Un passaggio che ha portato alla recente presenza in Guida Michelin e alla decisione di ripensare gli spazi del ristorante.
Leggi anche
Un luogo per esprimere la propria cucina
Il nuovo The View nasce come uno spazio dove gusto, tecnica ed estetica trovano una sintesi più personale. Un ristorante pensato per chi cerca un’esperienza gastronomica strutturata ma accessibile, da vivere con curiosità e attenzione, senza rigidità.
«La cucina è la mia vita - racconta Braschi - e questa nuova casa è il modo più sincero per raccontarmi. Qui tutto parla di me, della mia storia, dei miei sogni di bambino. Ora è il momento di lasciar parlare solo i piatti e il sorriso dei miei clienti, che sono i veri giudici di ogni chef».
Uno sguardo al futuro
Determinazione, coerenza e identità restano i pilastri del percorso di Valerio Braschi. Il trasferimento del ristorante e la recente menzione Michelin rappresentano un passaggio naturale in un cammino ancora in evoluzione, che guarda al futuro senza rinnegare le proprie origini, nel centro simbolico di Milano.

