A Roma
Quando ”Baccio e i Gradini“ fanno salire... la voglia di pizza
Una pizzeria che fa impazzire l’Aventino: “Baccio e i Gradini“ sforna pizze leggere come nuvole, fritti che parlano al cuore e una carta vini che sorprende. tradizione, innovazione e gusto… al bacio
Cosa succede quando una pizzeria di quartiere incontra una carta dei vini seria e un impasto che flirta con la perfezione? Nasce un’esperienza che unisce il divertimento alla gola. Tre anni dopo l’apertura, Baccio e i Gradini si riconferma come uno dei punti di riferimento più golosi dell’Aventino, mescolando tradizione, innovazione e una sana dose di follia gastronomica. Qui, anche una Margherita diventa una dichiarazione d’amore.
Il cuore croccante dell’Aventino: Baccio e i Gradini
A due passi dalla Piramide Cestia, Baccio e i Gradini prende vita nel 2021 grazie a un’idea (geniale, diciamolo) di Fabio Spada e alla mano sapiente del pizzaiolo Giovanni Lombardi. Con un forno Valoriani che sembra una star di Instagram, un’arredamento che ti fa sentire a casa e un gazebo che ti isola dal caos romano, il locale offre 75 posti al coperto e 30 all’aperto.
Un’atmosfera così accogliente che tra un supplì e una pizza, potresti scordarti di essere nel cuore di Roma.
Le star del menu: le pizze di Baccio
La protagonista indiscussa? La pizza. Giovanni Lombardi ha elevato l’arte della leggerezza con un impasto ad alta idratazione (72-75%) e una lievitazione lunga (36-48 ore). Il risultato? Un impasto che è pura poesia: soffice al centro, croccante sul bordo.
Una carrellata delle pizze di Baccio:
Ma quali sono le pizze piu iconiche? La Margherita di Baccio: Crema di datterino arrostito, stracciata di Andria e pesto. Chi ha detto che la semplicità non può essere seducente? La Capricciosa Napoletana a Roma: Un matrimonio felice tra Lazio e Campania (e niente bomboniere). Doppia Cottura alla Picchiapò: Bollito di manzo, parmigiano e pomodoro pelato. Comfort food su un disco di pasta.
E se pensate di averle provate tutte, occhio: le pizze cambiano spesso, seguendo il ritmo delle stagioni.
Fritti: i Gradini e altre croccanti meraviglie
Chi ha detto che i fritti sono solo contorno? Qui fanno da star dello show. Dal classico supplì al telefono al creativo supplì con zafferano di Montesano e blu di bufala, ogni boccone è un applauso per il palato.
E poi ci sono i Gradini: panfocacce farcite e ripassate al forno, morbide dentro e croccanti fuori. Descritte come “la bruschetta di Baccio”, ma in realtà sono più simili a una coccola gastronomica che non sapevi di volere, ma di cui non potrai fare a meno.
La novità: una carta dei vini senza compromessi
Pizza e birra? Certo. Ma Fabio Spada ha deciso di alzare il livello: accanto alle birre artigianali, ecco una carta dei vini che conta circa 25 etichette. Bollicine, bianchi, rossi e rosati per ogni occasione e palato. Prezzi? Tra i 24 e i 32 euro, con poche eccezioni. Origini? Principalmente italiane, con qualche escursione francese (Champagne e Crémant inclusi). Scelte? Nessuna distinzione tra bio, naturali o convenzionali. Qui conta solo il gusto.
Un esempio? Pelaverga di Burlotto, Vermentino di Antonio Camillo o Ciliegiolo. Insomma, c’è di che brindare, che siate sommelier o semplici curiosi.
Un Aventino sempre più goloso
Tre anni fa, Baccio e i Gradini era una scommessa. Oggi è una certezza, e Fabio Spada ha persino raddoppiato con l’apertura di Emilio Osteria di Mare, una dichiarazione che l’Aventino è ormai un polo gastronomico a tutti gli effetti.
E allora? Una pizza da applauso, un supplì che scalda il cuore, un calice di vino che fa cantare l’anima: Baccio e i Gradini non è solo una pizzeria. È un viaggio culinario che vale ogni passo – o gradino – per raggiungerla.

