
Dagli eventi alla pasta fresca. Il mattarello salva Villa la Torre
Da Bologna la storia della location che ha rischiato di scomparire a causa della drastica riduzione dei ricevimenti dovuti al Covid, ma che si è reinventata ed è riuscita a rimanere in piedi. Il segreto? Mettersi a impastare per lasagne, tortelli e tortellini come rileva la chef Federica Cesari
01 maggio 2021 alle ore 05:00
La sfoglia al mattarello è alla base della storia di resilienza di Villa la Torre. Da location per feste e ricevimenti a “pastificio” il passo è stato breve per l’attività storica bolognese, che da 15 anni opera nel settore degli eventi e delle cerimonie. Federica Cesari, lady chef della sezione di Bologna della Fic, la Federazione Italiana Cuochi, ha dovuto reinventarsi per evitare la chiusura della sua attività totale durante la pandemia.
«Siamo alle porte della città di Bologna, ma comunque in campagna - racconta Federica Cesari - a livello logistico e a causa della lontananza di uffici e abitazioni, per noi era improponibile fare asporto. Così ho studiato il territorio circostante, notando che mancava un’offerta di pasta fresca».
Pasta fresca, la salvezza
Nasce così il progetto “Sfoglia, la pasta fresca di Villa la Torre” e Federica decide di proporre ai suoi clienti storici tortellini, lasagne e tortelloni realizzati in casa. La salvezza arriva dunque da uno degli strumenti più utilizzati nella cucina emiliana, il mattarello con cui si tira la sfoglia. «La risposta della gente è stata favolosa - prosegue Federica Cesari - Nell’ultimo anno Villa la Torre è rimasta in piedi proprio grazie alla produzione e vendita di pasta fresca, con il servizio di asporto e consegna a domicilio. Abbiamo fatto una scelta oculata e differenziata, tenuto conto che i clienti mi conoscevano come punto di riferimento per i piatti del territorio e così ci siamo mantenuti coerenti, senza perdere il contatto con i nostri clienti».
Asporto e delivery, due marce in più per distinguersi
La pasta fresca d’asporto e con servizio delivery ha differenziato l’offerta dell’attività bolognese, rispetto a tutti gli altri ristoranti che proponevano i classici piatti e menu. Un successo che ha permesso di salvare i dipendenti, mantenere aperta la struttura e pagare i costi fissi. Vista la risposta della clientela, anche dopo la tanto auspicata riapertura totale della parte di ristorazione, la pasta fresca di Villa la Torre continuerà ad essere prodotta.«Stiamo rinnovando il sito e apriremo un e-commerce entro fine agosto - conferma soddisfatta Federica Cesari - all’interno della struttura dedicheremo uno spazio alla pasta fresca, che in questi mesi ha rappresentato veramente la nostra salvezza, un’idea e un servizio molto apprezzati anche da tutti i nostri contatti e dalle istituzioni».
Dopo 15 anni di storia, pronti a innovare ancora
Villa la Torre da più di tre lustri rappresenta un punto di riferimento per i piatti del territorio e negli anni Federica non è mai stata ferma, cercando di trovare sempre nuove soluzioni e proposte da integrare, come l’academy, una scuola di cucina che ha attivato negli anni scorsi e progetti di team building per ospitare le aziende.Nel frattempo si spera di poter ripartire presto anche con gli eventi e le cerimonie, che Villa la Torre, un edificio del 1800 dotato di un parco secolare, ospita offrendo i piatti della cucina tipica, legata alla stagionalità e con prodotti biologici a km 0.


