Anche i progetti più ambiziosi hanno dovuto fare i conti con le conseguenze del Covid. Si tratta del caso di El Barri, polo culinario e gastronomico diffuso sorto a Barcellona grazie all’incontro fra lo chef Albert Adrià e il Gruppo Iglesias, che è stato costretto a presentare istanza di fallimento per debiti pari a 8 milioni di euro. A pesare, le difficoltà operative sorte a seguito della pandemia.

Albert Adrià Albert Adrià alza bandiera bianca Fallimento per il progetto El Barri
Albert Adrià

Mancano i turisti stranieri

La causa della chiusura è senza dubbio il Covid che ha di fatto azzerato la presenza di clienti all’interno dei cinque ristoranti che componevano l’esperienza ideata dal tandem Adrià-Iglesias, ossia: Pakta, Oja Santa, Enigma, Bodega 1900 e Tickets. A venir meno sarebbero stati soprattutto gli stranieri che, in visita alla città catalana, non si facevano mancare una puntata a El Barri famoso per la sua proposta e la sua ricercatezza che univano cucina e spettacolo da sold out tutto l’anno; in tempi normali. Ora a rischio ci sono circa 230 dipendenti e contratti di sposorizzazione già avviati.

Resta da capire nel dettaglio il futuro di Enigma, di proprietà dello chef e non fa parte direttamente dell'alleanza con il Gruppo Iglesias: apertura nel corso dell'anno o tutto rimandato al 2022?

Il perimetro del progetto El Barri Albert Adrià alza bandiera bianca Fallimento per il progetto El Barri
Il perimetro del progetto El Barri

Le precedenti chiusure

Le prime avvisaglie delle difficoltà erano arrivate già a settembre, quando Adrià aveva comunicato la temporanea chiusura di sei ristoranti, di cui quattro con una stella Michelin: The Tickets, Enigma, Holy Leaf e Pakta. L’idea era quella di riprendere non appena l’andamento della pandemia avesse dato un po’ di tregua e avesse permesso ai clienti di tornare in sala con tranquillità per gustarsi appieno anche le modalità di consumo proposte, come quella del pasto condiviso. Un sogno ai tempi del Covid e delle restrizioni sanitarie.