Alpitour guida l'hotellerie italiana. Hotelturist contiene le perdite
Dopo un 2020 nerissimo per il turismo, la classifica dei gruppi italiani dell'accoglienza si è aggiornata. A primeggiare, chi ha saputo contenere le perdite che nel settore hanno toccato picchi del -90%
Dopo un anno nerissimo per il turismo, il mondo dell'hotellerie ne è uscito sconvolto. Il 2020 ha rimescoltato le posizioni all'interno del settore. Se nel 2019 Starhotels dominava incontrastata con un fatturato di 216 milioni di euro, seguita da Gruppo Una e Alpitour, nel 2020 è partito il sali scendi.
Alpitour e Hotelturist si prendono la vetta
Secondo l'analisi di Pambianco sui fatturati dei principali gruppi alberghieri tricolori a fronte di un calo generalizzato dovuto alle restrizioni anti-contagio, la regressione ha avuto ritmi diversi. Su tutti spiccano i casi della divisione alberghi del Gruppo Alpitour (che comprende i brand Voihotels, Marsa Siclà, ecc) che dalla terza passa alla prima posizione registrando una perdita contenuta al -51% per un totale di 53 milioni di euro.
L’impresa che ha performato meglio, ovvero che è calata meno, è Hotelturist, che sale dal quarto posto del 2019 al secondo del 2020 grazie a una regressione del -45% a 52 milioni di euro. Si tratta della minore perdita di fatturato registrata dai primi 10 gruppi italiani dell’hotellerie, che mediamente nel 2020 oscillano tra -60% e -80% dei ricavi.

