La cultura e il turismo per sconfiggere il Covid. Nel pieno della terza ondata della pandemia che sta ''impestando'' Brescia e in parte la provincia di Bergamo, le due città hanno siglato un accordo per avviare il primo progetto concreto verso il 2023, anno in cui saranno ''Capitali Italiane della Cultura''.

Ciclovia Bergamo-Brescia - Bergamo-Brescia in bicicletta tra sapori e patrimoni dell'Umanità
Ciclovia Bergamo-Brescia

Il progetto
I sindaci Giorgio Gori e Emilio Del Bono
hanno infatti presentato il progetto della Ciclovia che unirà lungo una settantina di chilometri, la Leonessa e la Città dei Mille. Un percorso che attraverserà una trentina di comuni su percorsi in parte già esistenti e da riqualificare, che mira a valorizzare non solo le tante - nascoste - bellezze artistiche e ambientali sparse fra la pianura, il lago d'Iseo e collina, ma anche le molte eccellenze enogastronomiche e le innumerevoli risorse turistiche di queste due martoriate province riconosciute, per alcuni gioielli, patrimonio Unesco.

Patrimonio artistico a due ruote
Bellezze dell'Umanità. Dalla Città Alta, scendendo verso le Mura Venete e l'Accademia Carrara, si attraversano piccoli e grandi borghi e si arriva fino alla splendida Santa Giulia, allo scrigno di tesori della Pinacoteca Tosio Martinengo e alla ritrovata Vittoria Alata.

Il tutto grazie ad un turismo dolce e green, dimenticando almeno per un giorno le auto. La sfida delle due ruote, ricordando quel che ha scritto il padre della Beat Generation, il bresciano Lawrence Ferlinghetti, scomparso a 101 anni, l'altro ieri San Francisco: «Mangia bene, ridi spesso, ama molto».