L’inverno uccide il colore. La dominante del bianco, quando esso è coltre di neve. La dominante del grigio, quando esso è il cielo senza sole. Eppure, ci sono località del nostro Bel Paese dove, pressoché a metà febbraio, quando l’inverno potrebbe reclamare ancora un mese abbondante di vita, i cicli stagionali impazzano e la primavera che brilla comincia a farsi ammirare. Il bianco cessa di essere quello muto della neve e diventa quello ridente e gioioso del mandorlo in fiore. Il rosa del pesco in fiore, azzurro il cielo. È così in quel lembo fatato di una penisola che si riproietta in sua appendice peninsulare e si fa trastullare dalle onde del mare di due Golfi. La penisola “madre” è la famosa, celebre nel mondo, Penisola Sorrentina. La “penisola della penisola” è la Lobra. Massa Lubrense e le sue frazioni.

L'entrata dello Stuzzichino Allo Stuzzichino sapori sinceri e accoglienza che sa di casa
L'entrata dello Stuzzichino

 

A Sant'Agata sui Due Golfi gli innamorati si incontrano a Lo Stuzzichino

Siamo a Sant’Agata sui Due Golfi, frazioncina collinare. Si racconta che il Paradiso sia stato inventato qui! Distanza da Sorrento, se espressa in km, siamo sotto i dieci. Distanza da Sorrento se espressa in ... decibel, Sant’Agata perde terribilmente (!) nel senso che qui impera il silenzio che, quando proprio silenzio non è, è il conversare piacevole dei villeggianti. Vacanzieri a Sorrento e dintorni, propensi ai rumori della nightlife, villeggianti qui, nella penisola della penisola, dove la notte è fatta per dormire. E a metà febbraio ci si compiace del sentirsi festeggiati e festeggiatori, non per nulla il 14 febbraio è la Festa degli Innamorati. E se gli innamorati sono sempre deliziosamente soli nel loro essere coppia, se lo stato d’innamoramento rende naturale il sentirsi festeggiato e al contempo festeggiatore, il posto buono per regalare felicità aggiuntiva alla festa, lasciando a casa stress e fretta, e concedendosi almeno un paio di giorni, è Lo Stuzzichino a Sant’Agata sui Due Golfi.

 

Aperto nel 1989 dalla famiglia De Gregorio

Nasce circa trenta anni fa, nel 1989, come parto complessivo della famiglia De Gregorio. Una sala, neanche tanto ampia, e due tavoli. Banco rosticceria, cucina a vista. Specialità della casa, lo stuzzichino, da qui il nome del locale. Cornucopia di squisitezze di rosticceria fatte dallo chef Paolo (un trascorso dal quasi dirimpettaio Don Alfonso) preziosamente coadiuvato dalla moglie Filomena. Al banco e in sala, prodigio di efficienza e simpatia, il giovanissimo Mimmo. Vision del locale, in coerenza all’intuizione di Carlo Petrini, fu e permane essere il “buono, pulito e giusto”. Il cliente che si sente a casa sua! Passano i decenni: il locale si amplia, i tavoli si moltiplicano e un ampio dehors consente conforto nelle lunghe estati di qua. Menù accattivante: la tradizione quella vera, quella allegra e sontuosa. Famosa e mitica la pasta e patate con il Provolone del Monaco Dop, i parapandoli al salto (i parapandoli sono gamberetti di nassa pescati qui), il pollo ruspante con le patate, il cannellone alla sorrentina, come pure gli gnocchi alla sorrentina.

Mimmo De Gregorio con in mano una cassa di parapandoli Allo Stuzzichino sapori sinceri e accoglienza che sa di casa
Mimmo De Gregorio con in mano una cassa di parapandoli

 

A pochi passi, l'Orto Ghezi

Da alcuni anni Mimmo, al suo fianco la dolce moglie Dora, ha creato il suo orto: Orto Ghezi. Praticamente attiguo al locale, consente di deliziare ulteriormente i clienti, portando a tavola, con transito in cucina, gli ortaggi appena colti (imperdibile la minestra maritata), con il naturale rispetto delle colture stagionali. L’altisonante progetto F2F (Farm to Fork) qui, con quella naturalezza che connota la famiglia De Gregorio, è realizzato: senza fronzoli, senza annunci altisonanti, con quella semplicità che è difficile a farsi. Orto Ghezi, voluta l’omonimia, è anche locale attiguo a Lo Stuzzichino dove in tavolo conviviale si degustano in prevalenza le colture dell’orto.

 

 

Da ristorante a... D&B

Mimmo ha ampliato la sua offerta complessiva tangendo l’ambito dell’ospitalità propriamente detta. Al bianco del tovagliolo, emblema della buona tavola e del mangiare bene, ha affiancato il bianco delle lenzuola: dormire in ambiente elegante e confortevole senza spostarsi se non di qualche decina di metri. Nasce così il D&B A casa di Dora. D&B? C’è un errore di tastiera. Si doveva dire B&B. No, assolutamente no. Nessun errore. È un D&B, che sta per Dinner & Bed. Si cena a Lo Stuzzichino e si dorme A casa di Dora. Il D&B è format emergente e giammai casualmente Mimmo, sempre sveglio nel captare i segnali dei mutamenti, ha saputo e voluto cogliere la novità ed è stato tra i primi (forse proprio il primo) ad aprire il D&B nella penisola della penisola!

Una delle stanze di A casa di Dora Allo Stuzzichino sapori sinceri e accoglienza che sa di casa
Una delle stanze di A casa di Dora

 

Per San Valentino niente menu speciale, si sceglie alla carta

La cena di San Valentino comporta aderire al tristemente noto “menù di San Valentino”? Ovvero pietanze banalmente ridipinte di nuovo proposte a prezzi raddoppiati rispetto ad una cena normale e con “vini abbinati”? Assolutamente no. Sempre in linea con la tendenza ai “no frills”, ovvero ad una cucina e ad una sala “senza fronzoli”, la cena di San Valentino è una cena come tutte le altre: si sceglie alla carta. Che poi Mimmo voglia fare sorprese ... ecco, saranno sorprese! Una cosa è certa: la Notte di San Valentino è notte di Luna Piena. E la luna, sempre prodiga ed affettuosa, vorrà di certo donare il suo scialle di colore bianco all’innamorata.

Lo Stuzzichino
Via Deserto 1/A - Sant’Agata sui Due Golfi (Na)
Tel 081 5330010
www.ristorantelostuzzichino.it