Lasciano il finto figlio al tavolo e scappano dal locale senza pagare
È successo martedì sera, 4 febbraio in un locale di Livorno. Una coppia di italiani ha cenato insieme a un ragazzo di 17 anni, pagato 10 euro per fare da esca e consentire ai due di andarsene senza destare sospetti
Una cena a tarda ora, padre, madre e figlio di 17 anni. Al termine, la carta di credito non passa nel Pos, i genitori si allontanano alla ricerca di un bancomat e non si fanno più vedere. Quando il ristoratore chiama la polizia, gli agenti arrivano sul posto riconoscono il giovane un pluripregiudicato della zona, da tempo noto alle forze dell’ordine.
Non il figlio della coppia, ma un ragazzo assoldato con 10 euro per fare da esca alla fuga dei finti genitori. Il fatto, raccontato sulle pagine locale de Il Tirreno, è acceduto martedì sera al bistrò In Gattaia di Livorno. Il giovane è stato riportato a casa dalla sua vera famiglia, mentre la coppia è riuscita a dileguarsi, lasciando un conto impagato di 81,50 euro.
Il titolare del locale ha poi raccontato la vicenda sul suo profilo Facebook: «Non si finisce mai: alle 22 abbondanti decidiamo, nonostante l'ora, di far mangiare tre persone (due adulti e un adolescente) che molto gentilmente ci ringraziano e si siedono. Mangiano, e pure parecchio, bevono, ridono, scherzano... alle 24 passate, una delle cameriere comunica l'importo dovuto per un totale di 81,50 euro, con amari offerti dalla casa. Il Pos, guarda caso non funziona, contanti non ne hanno». La coppia si allontana per prevelare lasciando il (finto) figlio nel locale, senza più tornare. «Rubando pure il telefono di una delle ragazze», sottolinea il titolare del locale. «Appena arrivata la polizia - continua il post del bistrò - abbiamo saputo che il minore rimasto era un noto "cliente", comprato con 10 euro per far finta che fosse appunto il figlio».
Ristortore truffato da una coppia a Livorno
Non il figlio della coppia, ma un ragazzo assoldato con 10 euro per fare da esca alla fuga dei finti genitori. Il fatto, raccontato sulle pagine locale de Il Tirreno, è acceduto martedì sera al bistrò In Gattaia di Livorno. Il giovane è stato riportato a casa dalla sua vera famiglia, mentre la coppia è riuscita a dileguarsi, lasciando un conto impagato di 81,50 euro.
Il titolare del locale ha poi raccontato la vicenda sul suo profilo Facebook: «Non si finisce mai: alle 22 abbondanti decidiamo, nonostante l'ora, di far mangiare tre persone (due adulti e un adolescente) che molto gentilmente ci ringraziano e si siedono. Mangiano, e pure parecchio, bevono, ridono, scherzano... alle 24 passate, una delle cameriere comunica l'importo dovuto per un totale di 81,50 euro, con amari offerti dalla casa. Il Pos, guarda caso non funziona, contanti non ne hanno». La coppia si allontana per prevelare lasciando il (finto) figlio nel locale, senza più tornare. «Rubando pure il telefono di una delle ragazze», sottolinea il titolare del locale. «Appena arrivata la polizia - continua il post del bistrò - abbiamo saputo che il minore rimasto era un noto "cliente", comprato con 10 euro per far finta che fosse appunto il figlio».

