Un ristorante dalle mille anime sulla collina di Asti
Lo chef dalla Toscana, la sous chef dalla Liguria e la pasticcera dal Piemonte: un mix di tradizioni che convivono al Ristorante Le Follie, che esce dagli schemi rurali dell'ambiente in cui si trova
All’interno di un cascinale sulla collina di Asti, in frazione Quarto superiore, da meno di un anno ha aperto Ristorante Le Follie, che esce dagli schemi della semplice ruralità dell’ambiente che lo circonda. Se il luogo è ideale per famiglie con bambini al seguito, che possono avvicinarsi agli animali da cortile e godere di una piacevole piscina immersa nel verde nella giusta stazione, il ristorante apparentemente rustico “vizia” l’ospite con esperienze sensoriali che nascono dall’incontro delle tradizioni culinarie dei vari componenti della brigata di cucina.

In questo periodo il ristorante è aperto solo a pranzo, la cena viene servita solo agli ospiti dell’agriturismo. È disponibile un menu da asporto con due invitanti proposte; lo chef rimane a disposizione per effettuare consulenza in videochiamata su come servire i piatti. La carta dei vini è coerente con le proposte della cucina, protagoniste le etichette piemontesi. Occorre prenotare e chiedere informazioni per raggiungere il luogo poco segnalato.
Per informazioni: tenutaanticomonastero.it

Gli interni del ristorante
L’executive chef, Massimiliano Falcini, ha portato in questa nuova realtà la toscanità e la sua esperienza ultradecennale acquisita presso la Cantinetta Antinori di Firenze; il secondo chef, Paola, è ligure, mentre Stella è la giovane pasticcera piemontese. L’idea alla base della cucina del ristorante parte dai prodotti della terra che vengono coltivati da Federico nell’orto aziendale per mettere a diposizione tutto quello che stagionalmente è possibile trovare. Le materie prime vengono selezionate dallo chef, privilegiando prodotti provenienti dal territorio toscano. In questo periodo il ristorante è aperto solo a pranzo, la cena viene servita solo agli ospiti dell’agriturismo. È disponibile un menu da asporto con due invitanti proposte; lo chef rimane a disposizione per effettuare consulenza in videochiamata su come servire i piatti. La carta dei vini è coerente con le proposte della cucina, protagoniste le etichette piemontesi. Occorre prenotare e chiedere informazioni per raggiungere il luogo poco segnalato.
Per informazioni: tenutaanticomonastero.it


