Levyta, i nuovi orizzonti del binomio pizza-birra
Al Queen Makeda Grand Pub di Roma, una cucina dinamica e senza confini, che esplora anche le tradizioni internazionali, per la felicità di tutti i palati
Un nuovo modo di vivere l'esperienza birra-pizza è quello proposto da Levyta, un’isola del gusto all'interno del Queen Makeda Grand Pub. Lo propone Pasquale De Lucia, nessuna esperienza di ristorazione, che già cinque anni fa sull'onda della sua passione per la birra creò questo vasto locale in via San Saba 11. Insieme all'amico Dario Lorenzi della Laurenzi Consulting, società creatrice di format, sviluppò un concept di cucina dinamica e senza confini, un viaggio tra interpretazioni e di contaminazioni geografiche e gustative.
Fu un successo, ma la passione non è mai statica ed ora la proposta non è più intorno alla birra, ma nella birra. E niente come la pizza può interpretarla. L'impasto - questo il segreto - è fatto di farine scelte miscelate con la trebbia, che altro non è che il residuo del processo di fermentazione della birra dopo la fase della "cotta". Da acqua e orzo maltato che viene fatto bollire, dopo il passaggio in centrifuga, resta una materia ricca di fibre e delle preziose proteine del cereale. Il materiale viene così miscelato nella proporzione di un terzo dell'impasto a cui poi viene aggiunta acqua e Tripel, una belga alcolica che conferisce un gradevole retrogusto maltato. Il miracolo della lievitazione di 36/48 ore fa il resto e Il risultato è una pasta alveolata, leggera e con un gusto deciso e intrigante dopo la cottura in forno bilanciato.
«Questa pizza - racconta lo chef pizzaiolo Gabriele Raimondi - ha una bontà particolare: le trebbie danno croccantezza e il profumo della birra e esce fuori al taglio e ha un sapore leggermente amarognolo di luppolo e di malto. I condimenti sono posti quasi esclusivamente a freddo e questo fa sì che la pizza rimanga sempre fragrante». La farcitura è a base di prodotti regionali o esotici, in un gioco gastronomico fuori dagli schemi, dall'infuocata ‘nduja calabra ai funghi shitake fino ai classici pomodori datterini o mozzarella di bufala.
Quella al “Polpo grigliato” con pomodorini e maionese di polpo, perfetta con una Stout, ha tra gli ingredienti il kimchi coreano, se si vuole andare al di là delle più nostrane “Puntarelle e salsa di alici” o “Mortadella e burrata” con cui viene consigliata una Gose. Tutte le pizze sono larghe 23 cm e sono portate al tavolo divise in quattro a significare la condivisione del consumo. Se Levyta sul mappamondo è un'isola del mar Egeo, lo è anche qui perché questo elogio alla birra dentro e fuori la pizza avviene in un'area separata dal resto del locale.
Ma c'è anche dell'altro da gustare: fritti, fish & chips, strisce di pollo con jelly di jalapeno, supplì, crocchette di patate, fiori di zucca, burger beef o chicken burger marinato al curry thai o veggie pita con falafel di ceci, verdure saltate, salsa yogurt e harissa. E ovviamente, con 30 birre artigianali alla spina. Una scelta mirata per far scoprire sperimentazioni, Beer Firm emergenti e stili rappresentativi, dalle Indian Pale Ale alle Barley Wine fino alle Weizen, Saison, Lambic. Ma c'è anche una selezione Queen Makeda in collaborazione con il birrificio Free Lions.

Nel resto del locale, fuori dall'isola Levyta, la scelta è altrettanto ampia e internazionale con i fantasiosi danesi Smørrebrød,con pane di segale artigianale, burro e pesci affumicati, con i Pakora di verdure e legumi speziati, lo Yucca stick con la salsa piccante al mango, il Pad Thai con tagliatelle di riso, uova, gamberi, cipollotto, germogli di soia, noccioline, lime e salsa al tamarindo, o con i cinesi Tonnarelli con maiale e salsa doubanjiang di fave fermentate, verdure croccanti, cipollotto, funghi shiitake e funghi orecchie di Giuda o, ancora, con il Manzo Stufato del Nord Africa, con riso al vapore e manzo al berberé.
La carta del Grill propone carne e pesce alla griglia: spiedi marinati alle erbe al girarrosto, dal galletto marinato con birra stout e pepe aji panca, alla picanha con salsa chimichurri.La linea di pasticceria è fatta in casa e non poteva mancare un tiramisù alla birra. Tutti i giorni, dalle 18 alle 20 c'è l'aperitivo per gustare una bevanda con assaggi illimitati di sfizi che scorrono sul nastro kaiten. La domenica, al Grand Brunch, sempre di ispirazione fusion, uno spazio è riservato ai bambini che vengono intrattenuti da animatori. Il Bamboo Garden è invece lo spazio ideale per gli eventi, sia per i privati che per le cene aziendali.
Per informazioni: www.queenmakeda.it
Una delle pizze proposte dal locale in abbinamento a un cocktail
Fu un successo, ma la passione non è mai statica ed ora la proposta non è più intorno alla birra, ma nella birra. E niente come la pizza può interpretarla. L'impasto - questo il segreto - è fatto di farine scelte miscelate con la trebbia, che altro non è che il residuo del processo di fermentazione della birra dopo la fase della "cotta". Da acqua e orzo maltato che viene fatto bollire, dopo il passaggio in centrifuga, resta una materia ricca di fibre e delle preziose proteine del cereale. Il materiale viene così miscelato nella proporzione di un terzo dell'impasto a cui poi viene aggiunta acqua e Tripel, una belga alcolica che conferisce un gradevole retrogusto maltato. Il miracolo della lievitazione di 36/48 ore fa il resto e Il risultato è una pasta alveolata, leggera e con un gusto deciso e intrigante dopo la cottura in forno bilanciato.
«Questa pizza - racconta lo chef pizzaiolo Gabriele Raimondi - ha una bontà particolare: le trebbie danno croccantezza e il profumo della birra e esce fuori al taglio e ha un sapore leggermente amarognolo di luppolo e di malto. I condimenti sono posti quasi esclusivamente a freddo e questo fa sì che la pizza rimanga sempre fragrante». La farcitura è a base di prodotti regionali o esotici, in un gioco gastronomico fuori dagli schemi, dall'infuocata ‘nduja calabra ai funghi shitake fino ai classici pomodori datterini o mozzarella di bufala.
L'interno del locale
Quella al “Polpo grigliato” con pomodorini e maionese di polpo, perfetta con una Stout, ha tra gli ingredienti il kimchi coreano, se si vuole andare al di là delle più nostrane “Puntarelle e salsa di alici” o “Mortadella e burrata” con cui viene consigliata una Gose. Tutte le pizze sono larghe 23 cm e sono portate al tavolo divise in quattro a significare la condivisione del consumo. Se Levyta sul mappamondo è un'isola del mar Egeo, lo è anche qui perché questo elogio alla birra dentro e fuori la pizza avviene in un'area separata dal resto del locale.
Ma c'è anche dell'altro da gustare: fritti, fish & chips, strisce di pollo con jelly di jalapeno, supplì, crocchette di patate, fiori di zucca, burger beef o chicken burger marinato al curry thai o veggie pita con falafel di ceci, verdure saltate, salsa yogurt e harissa. E ovviamente, con 30 birre artigianali alla spina. Una scelta mirata per far scoprire sperimentazioni, Beer Firm emergenti e stili rappresentativi, dalle Indian Pale Ale alle Barley Wine fino alle Weizen, Saison, Lambic. Ma c'è anche una selezione Queen Makeda in collaborazione con il birrificio Free Lions.

Ricca anche la selezioni di fritti
Nel resto del locale, fuori dall'isola Levyta, la scelta è altrettanto ampia e internazionale con i fantasiosi danesi Smørrebrød,con pane di segale artigianale, burro e pesci affumicati, con i Pakora di verdure e legumi speziati, lo Yucca stick con la salsa piccante al mango, il Pad Thai con tagliatelle di riso, uova, gamberi, cipollotto, germogli di soia, noccioline, lime e salsa al tamarindo, o con i cinesi Tonnarelli con maiale e salsa doubanjiang di fave fermentate, verdure croccanti, cipollotto, funghi shiitake e funghi orecchie di Giuda o, ancora, con il Manzo Stufato del Nord Africa, con riso al vapore e manzo al berberé.
La carta del Grill propone carne e pesce alla griglia: spiedi marinati alle erbe al girarrosto, dal galletto marinato con birra stout e pepe aji panca, alla picanha con salsa chimichurri.La linea di pasticceria è fatta in casa e non poteva mancare un tiramisù alla birra. Tutti i giorni, dalle 18 alle 20 c'è l'aperitivo per gustare una bevanda con assaggi illimitati di sfizi che scorrono sul nastro kaiten. La domenica, al Grand Brunch, sempre di ispirazione fusion, uno spazio è riservato ai bambini che vengono intrattenuti da animatori. Il Bamboo Garden è invece lo spazio ideale per gli eventi, sia per i privati che per le cene aziendali.
Per informazioni: www.queenmakeda.it


