Aperitivi, friggitoria e bistrot da Pane e Acqua a Caserta
Siamo tra i più ameni dei luoghi borbonici che contornano il Palazzo Reale di Caserta, precisamente a metà strada tra le due frazioncine collinari di San Leucio (polo serico) e della Vaccheria
Qui da poco più di un anno è funzionante Pane e Acqua, mix di ristorante e bistrot con ghiotta appendice di friggitoria per esitare la pizza fritta.

Sala interna ben arredata, cucina al piano sottostante al cui governo è posto il bravo e giovane (27 anni) cuoco Stefano Tarallo. Il polivalente spazio esterno, anch’esso ben arredato, abilita fruizioni conviviali che vanno anche oltre il canonico lasso temporale delle cene estive e dei pranzi domenicali: aperitivi ed happy hour.
Linea di cucina che de facto e senza fanfare si pone in sintonia con i dettami della Dieta mediterranea: la pasta innanzitutto! E qui, la pasta secca, è la Pasta di Gragnano Igp del Pastificio Di Martino. E ad un pranzo con focus pressoché esclusivo sulla pasta, ci si accinge.
Ravioli, manufatti in casa dallo chef, in farcia di branzino e ricotta di bufala campana Dop, con salsa di pomodoro Pachino Igp gamberetti e mandorle. Di virtuoso ed arguto pragmatismo un break con piacevole intrusione di un Risotto (riso carnaroli) con mela annurca Igp e Provolone del Monaco Dop. Gran finale con due classici della tradizione culinaria napoletana: il Ragù e la Genovese.
Il ragù è ottenuto da carni selezionate dal macellaio Sabatino Cillo di Airola (Bn). Giammai casualmente parte prevalente dei fornitori di fiducia sono sanniti in quanto sannita, conoscitrice profonda del suo Sannio, è la titolare del locale. Lo zito tagliato è il formato che suadentemente abbraccia l’ottimo ragù. E la penna rigata si lascia languidamente accarezzare da una saporita genovese a cui spiccato sapore apporta la cipolla di Alife (Ce). Appropriati vini serviti al calice. Servizio garbato.
Per informazioni: www.paneacqua.it

Sala interna ben arredata, cucina al piano sottostante al cui governo è posto il bravo e giovane (27 anni) cuoco Stefano Tarallo. Il polivalente spazio esterno, anch’esso ben arredato, abilita fruizioni conviviali che vanno anche oltre il canonico lasso temporale delle cene estive e dei pranzi domenicali: aperitivi ed happy hour.
Linea di cucina che de facto e senza fanfare si pone in sintonia con i dettami della Dieta mediterranea: la pasta innanzitutto! E qui, la pasta secca, è la Pasta di Gragnano Igp del Pastificio Di Martino. E ad un pranzo con focus pressoché esclusivo sulla pasta, ci si accinge.
Ravioli, manufatti in casa dallo chef, in farcia di branzino e ricotta di bufala campana Dop, con salsa di pomodoro Pachino Igp gamberetti e mandorle. Di virtuoso ed arguto pragmatismo un break con piacevole intrusione di un Risotto (riso carnaroli) con mela annurca Igp e Provolone del Monaco Dop. Gran finale con due classici della tradizione culinaria napoletana: il Ragù e la Genovese.
Il ragù è ottenuto da carni selezionate dal macellaio Sabatino Cillo di Airola (Bn). Giammai casualmente parte prevalente dei fornitori di fiducia sono sanniti in quanto sannita, conoscitrice profonda del suo Sannio, è la titolare del locale. Lo zito tagliato è il formato che suadentemente abbraccia l’ottimo ragù. E la penna rigata si lascia languidamente accarezzare da una saporita genovese a cui spiccato sapore apporta la cipolla di Alife (Ce). Appropriati vini serviti al calice. Servizio garbato.
Per informazioni: www.paneacqua.it


