Il nuovo 7’S Giò oggi si allarga su due piani e conquista una cinquantina di coperti. «Il locale precedente - spiega Mario Governa, il titolare - offriva pizza alla pala, puro asporto. Oggi, con i tavoli, possiamo sviluppare una cucina dall’identità meneghina, pur concedendo alcune variazioni sul tema richieste a gran voce dal turismo internazionale, come le linguine alla carbonara o le lasagne alla Bolognese».

(Risotto e ossobuco con vista Duomo Il 7'S Giò seduce turisti e milanesi)

Due piani, due fronti aperti a livello gastronomico e due interpretazioni dell’insegna. Sì, perché, se da un lato 7’S Giò esprime un appeal anglosassone in grado di attirare d’impulso lo straniero in vacanza, dall’altro, con una lettura “maccheronica”, si trasforma nell’espressione dialettale “sètes giò”, “siediti”.

E chi si accomoda può dedicarsi al Risotto, pere, zola e noci, al Granpiatto di risotto alla milanese con ossobuco di manzo, ai mondeghili di vitello o allo Spezzatino di manzo con polenta, per rimanere ancorati alla cucina lombarda. Inaugurazione in una giornata di pioggia. In questa occasione Milano e il mondo anglosassone hanno viaggiato sullo stesso binario.

Per informazioni: www.settesgio.it