La Vecchia Latteria. Cucina vegetariana dall’Ottocento
La Vecchia Latteria è nel pulsante cuore cittadino milanese, tra piazza Missori, il Carrobbio e via Torino, dietro a Piazza Duomo. Aperta solo a pranzo, occhieggia a chi cerca il desco e non il palcoscenico
Osservando l’allegra e minuta vetrina si rileggono le pagine che raccontano la storia gastronomica di Milano. Il mondo vegetariano non ci appare più elitario (si pensi al raffinato libro di Pietro Leemann “Alta cucina vegetariana”), ma quotidiano e finalmente edibile. Alle pareti le fotografie in bianco e nero di mestieri e strade della Milano commovente d’un tempo, in simpatico contrasto con l’ambiente classico, raccolto e minuto. Pochi tavoli ravvicinati in vista della vetrinetta sul fondo che cela il banco della finitura delle porzioni; qualche tavolo anche nella saletta di fronte alla cucina; l’atmosfera è allegra, conviviale.

Il menu racconta la storia della vecchia latteria che fin dal 1885 era una sorta di bar dell’epoca; gestita dai nonni paterni originari dell’Emilia, aveva già l’impronta vegetariana. Ora ci sono ancora gli stessi muri, la genuina accoglienza, i cibi squisiti e semplici di Francesca Notari, terza generazione. Custodisce gelosamente le ricette d’origine lucana di mamma Teresa e fa tesoro degli insegnamenti che papà Giorgio le ha lasciato in eredità. Gli ortaggi sono di stagione, le ricette s’ispirano al meglio delle tradizioni regionali, ne risultano piatti di buona e sana cucina (quando in città arriveranno le “Verdure spontanee di Sicilia” del prof. Rosario Schicchi, raggiungeremo la perfezione).

Dal menu invernale possiamo scegliere tra: pizzoccheri valtellinesi; ribollita toscana; vari tipi di gustose crespelle; tagliatelle con funghi porcini o con carciofi; penne con formaggio e noci; riso o gnocchi con radicchio e gorgonzola, zucca, carciofi o funghi porcini. Tra i secondi: parmigiana di verza; vari tipi di sformatini con patate, carote, zucchine; burger o frittelle; polpettone di verdure con salsa verde; zucchine ripiene, torta di cardi; tortino di cavolfiore, tortino di cavolo nero con zucca mantovana; finocchi gratinati al forno.
La latteria è famosa per l’accoppiata di misto forno e misto ferri: squisite polpette, tortine, involtini. Dolci della casa. Si preparano pranzi e cene per consegna a domicilio. Aperta solo a pranzo da lunedì a sabato, dalle 9 alle 17. Chiusa la domenica. Ambasciatrice delle Arti: Francesca Notari propone la visita alla Pinacoteca Ambrosiana che da 400 anni accoglie e mostra meravigliose opere d’arte.

Il menu racconta la storia della vecchia latteria che fin dal 1885 era una sorta di bar dell’epoca; gestita dai nonni paterni originari dell’Emilia, aveva già l’impronta vegetariana. Ora ci sono ancora gli stessi muri, la genuina accoglienza, i cibi squisiti e semplici di Francesca Notari, terza generazione. Custodisce gelosamente le ricette d’origine lucana di mamma Teresa e fa tesoro degli insegnamenti che papà Giorgio le ha lasciato in eredità. Gli ortaggi sono di stagione, le ricette s’ispirano al meglio delle tradizioni regionali, ne risultano piatti di buona e sana cucina (quando in città arriveranno le “Verdure spontanee di Sicilia” del prof. Rosario Schicchi, raggiungeremo la perfezione).

Francesca Notari
Dal menu invernale possiamo scegliere tra: pizzoccheri valtellinesi; ribollita toscana; vari tipi di gustose crespelle; tagliatelle con funghi porcini o con carciofi; penne con formaggio e noci; riso o gnocchi con radicchio e gorgonzola, zucca, carciofi o funghi porcini. Tra i secondi: parmigiana di verza; vari tipi di sformatini con patate, carote, zucchine; burger o frittelle; polpettone di verdure con salsa verde; zucchine ripiene, torta di cardi; tortino di cavolfiore, tortino di cavolo nero con zucca mantovana; finocchi gratinati al forno.
La latteria è famosa per l’accoppiata di misto forno e misto ferri: squisite polpette, tortine, involtini. Dolci della casa. Si preparano pranzi e cene per consegna a domicilio. Aperta solo a pranzo da lunedì a sabato, dalle 9 alle 17. Chiusa la domenica. Ambasciatrice delle Arti: Francesca Notari propone la visita alla Pinacoteca Ambrosiana che da 400 anni accoglie e mostra meravigliose opere d’arte.


